02 aprile 2020

Economia

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23.06.2012

«Santa Giulia» il polo si allarga e punta all'estero

Roberta Macario e Massimo Bettoni protagonisti in Borgo Santa Giulia
Roberta Macario e Massimo Bettoni protagonisti in Borgo Santa Giulia

Un'azienda vitivinicola, un relais, un ristorante, un agriturismo, un locale con musica dal vivo: questi gli elementi che compongono il mosaico di «Borgo Santa Giulia», polo enoturistico rilanciato all'inizio del 2011 a Timoline di Corte Franca nella storica struttura settecentesca già del gruppo Barone Pizzini. UNA REALTÀ che, a un anno dal debutto, punta nuove prospettive di crescita sia per quanto concerne la produzione enoica sia pr l'ampliamento della struttura alberghiera. Obiettivi delineati dalla proprietà, detenuta in maggioranza dalla Kappa Immobiliare di Pisogne, azienda familiare attiva in campo edile e commerciale titolare della tenuta dalla fine del 2010. Massimo Bettoni è il responsabile di cantina, Roberta Macario è l'amministratore delegato delle due società operative (Santa Giulia Food and Events e Società Agricola Borgo Santa Giulia srl). IL PROGETTO complessivo di rilancio e avviamento del Borgo impegnerà, nel quinquennio 2010-2015, risorse per un totale di 10 milioni di euro, di cui un 40% già investito tra acquisizioni e ristrutturazioni. Solo per il rinnovamento della cantina lo sforzo è di oltre un milione di euro per le attrezzature: da qui escono i Franciacorta commercializzati con il brand Vignenote, al debutto nel 2011 con un quantitativo di 105 mila bottiglie, ottenuti con le uve di un vigneto esteso su 12 ettari con appezzamenti in conduzione distribuiti in vari Comuni; cinque le tipologie proposte: pas dosè, brut, satèn, rosè ed extra dry. Il prossimo traguardo è arrivare a 180 mila pezzi: per questo l'azienda è in trattativa per l'acquisizione in affitto di altri sei ettari di vigna. Di certo la linea di Franciacorta aziendali può già vantare importanti riscontri per quanto riguarda l'immagine e la campagna di comunicazione, tutta giocata sull'assonanza con il mondo della musica: lo testimonia la medaglia d'oro, conquistata lo scorso novembre in un concorso californiano dalle serie di etichette delle bottiglie. I PRODOTTI, lavorati in cantina dai giovani enologi Caterina Boni e Mattia Piva sotto la guida di un consulente esterno, il francese Dominique Leboeuf (direttore della Station Oenotechnique de Champagne), sono affidati a una rete di agenti diffusa in tutta Italia. Ma stanno iniziando ad affacciarsi all'estero, particolarmente in Belgio, Giappone e Inghilterra. Nei programmi c'è una crescita dell'export fino alla soglia minima del 30 per cento. «Altri importanti investimenti futuri riguarderanno il Relais delle Vigne - spiega Roberta Macario -. Presto partiranno i lavori per realizzare altre sei junior suite, oltre una piccola beauty farm. Andranno ad aggiungersi alle sette camere già esistenti, ampliando la capacità della struttura». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Claudio Andrizzi
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