25 maggio 2020

Italia

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22.05.2020

Brescia e i suoi
musei: «Tornare
è emozione»

I primi visitatori hanno fatto il loro ingresso al museoMascherine e arte: così ha riaperto Santa Giulia SERVIZIO FOTOLIVE/Filippo VeneziaStefano Karadjov e Laura CastellettiL’igienizzazione delle maniUno scatto nel museo
I primi visitatori hanno fatto il loro ingresso al museoMascherine e arte: così ha riaperto Santa Giulia SERVIZIO FOTOLIVE/Filippo VeneziaStefano Karadjov e Laura CastellettiL’igienizzazione delle maniUno scatto nel museo

I musei civici «ripartono dai bresciani», come ha osservato il direttore di Fondazione Brescia Musei Stefano Karadjov presente ieri alla riapertura, con orari e tempi del tutto nuovi, del Museo di Santa Giulia e della Pinacoteca. «Dopo 74 giorni di chiusura ricominciamo offrendo un’occasione diversa di visita – ha aggiunto –, un’esperienza non tanto di visita ai luoghi ma di spettacolo». Proprio in quest’ottica, prima dell’apertura, dal chiostro di San Salvatore si sono innalzate le note dell’arrangiamento di Sergio Negretti e del Quintetto di ottoni della Banda Cittadina: non un momento formale ma di raccoglimento, nella convinzione che «la cultura, con il suo portato di valori universali e di bellezza imperitura, possa partecipare alla ricostruzione di un pensiero positivo e propositivo», aveva dichiarato il vicesindaco Laura Castelletti nei giorni scorsi, quando era stata annunciata la riapertura. Ma ieri hanno regnato le note, non le parole: note che hanno accompagnato i visitatori che, a gruppi di massimo 15 persone e con visite che, così come oggi, sono state programmate in precedenza e per entrambe le sedi museali dalle 18 alle 22 con ingresso gratuito, per incentivare la partecipazione. UN APPELLO accolto dai bresciani (vista l’assenza di turisti, per ora): tutto esaurito sia in Pinacoteca che a Santa Giulia per gli ingressi delle 18, 18.45, 19.30, 20.15. Da domani si torna all’usuale metodo di rilascio del biglietto all’entrata, con prenotazione sempre consigliata, al Cup (030 2977833/34) o scrivendo a santagiulia@bresciamusei.com oppure attraverso la nuova metodologia sul sito www.bresciamusei.com che permette di vedere immediatamente i posti liberi. Così ieri alle 18 a Santa Giulia undici adulti e due ragazzi sono entrati per una visita «accompagnata e non solo guidata», come l’ha definita la guida Paola Bresciani che, insieme ad una collega e ai conservatori del museo, ha accolto il primo gruppo. «Tornare qui dopo tanti giorni è stata una grande emozione anche per me – ha ammesso rivolgendosi al pubblico – e oggi vorrei che anche voi partecipaste a questo abbraccio di bellezza». Il percorso è stato studiato per permettere sia le distanze di sicurezza sia di far vivere in libertà le sale aperte. Suggestivi i passaggi attraverso i chiostri, ancor di più grazie all’accompagnamento musicale. E i visitatori hanno approfittato dell’occasione «anche perché venire qui è sicuramente meno rischioso che andare al supermercato», ha osservato Sonia Trebeschi, che aveva prenotato anche in Pinacoteca. LA FONDAZIONE e il Comune avevano l’obiettivo di offrire una riapertura simbolica, ma il risultato è andato oltre e i due siti si sono nuovamente animati con presenze fisiche e non più solo virtuali che, nel periodo di chiusura, hanno comunque mantenuto i legami tra i tesori e la comunità. «Abbiamo proposto 15 format digitali e, primi in Italia, il cinema da casa con il Nuovo Eden attivo da 4 fine settimana – ha osservato Karadjov – e come secondo aspetto abbiamo riflettuto sul significato di comunità nei luoghi d’arte». «Offriamo nuovamente la bellezza alla comunità per aiutarla a elaborare i sentimenti di dolore, impotenza e paura che hanno pervaso i giorni più bui», ha dichiarato il presidente di Fondazione Brescia Musei Francesca Bazoli». •

Irene Panighetti
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