20 febbraio 2020

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27.12.2019

Il Garda alza la posta sul turismo di massa

Chi siete? Quanti siete? Che cosa portate? Un fiorino! Il siparietto della dogana medicea di Troisi e Benigni è un sempreverde della satira, della cecità burocratica di apparati che tassano e tartassano senza nemmeno vedere chi e che cosa. Ma sul lago di Garda da un po’ di tempo ci vedono benissimo. Dopo Desenzano e Salò anche Sirmione ha deciso di estendere a tutto l’anno, non più solo «a stagione», l’imposta di soggiorno pagata dai turisti. Perchè oggi il turismo è davvero destagionalizzato e, per quanta ricchezza porti, per quanto lavoro porti, ha anche un impatto che in qualche modo va compensato. I servizi costano, il traffico pesa, il gravame sui territori e sulle comunità di un turismo di massa è ormai una verità evidente. E allora che paghino, i turisti: giusto così. Siano 50 centesimi o un euro al giorno a testa, i Comuni ne faranno buon uso. Chi siete? Quanti siete? Un fiorino.

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