25 maggio 2020

Italia

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

22.05.2020

Servizio pullman,
persi 20
milioni di incassi

Per il servizio pullman il momento è molto delicato e le perdite a causa dei mancati incassi sono molto rilevanti: si parla di venti milioni di euro dall’inizio dell’emergenza
Per il servizio pullman il momento è molto delicato e le perdite a causa dei mancati incassi sono molto rilevanti: si parla di venti milioni di euro dall’inizio dell’emergenza

Ci vorrà ancora molto tempo per tornare ai numeri prima del Covid-19, ma le aperture della Fase 2 da lunedì scorso hanno impresso un buon balzo al Tpl. Gli utenti dei bus urbani sono quasi raddoppiati. Anche la metro è in crescendo rispetto alla settimana scorsa, e i pullman extraurbani sono arrivati a un 10 per cento, che è il doppio di una settimana fa. Non sono molti, ma tutti rispettano le misure di sicurezza. Numeri così bassi, tuttavia, tradotti in soldoni significano un milione e mezzo di minori incassi al mese tanto in città che in provincia. I conti del direttore dell’Agenzia del Tpl Alberto Croce dicono che il coronavirus costerà 10 milioni di euro alle aziende dell’extraurbano, su 22 milioni di incassi annui nel pre-Covid, e appena qualcosa di meno per l’urbano che ogni anno stacca biglietti e abbonamenti per 18 milioni. A conti fatti mancheranno una ventina di milioni, e da qualche parte dovranno arrivare. Per adesso il Governo ha stanziato un monte di 500 milioni del tutto insufficiente, e si aspetta che venga rimpinguato. D’altronde in Italia gli incassi annui da biglietti e abbonamenti sono 4 miliardi circa, e le perdite ammontano a un miliardo e mezzo, vale a dire il triplo di quanto al momento disponibile. Anche per questo, in tema di rimborsi degli abbonamenti per la parte non goduta, da Roma è arrivata l’indicazione di puntare su proroghe di validità e voucher. Entrambi sono modi per spostare il problema della liquidità più avanti. Perché neanche questi sono spiccioli. Nel Bresciano gli abbonamenti, in gran parte scolastici, valgono 4,5 milioni di euro. E il quadrimestre non goduto, da marzo a giugno compresi, costerà un milione e mezzo, che aggraverà il deficit dei mancati introiti. Per il resto, la ripresa si muove lentamente. Rispetto all’ultima settimana di lockdown, da lunedì la metro ha fatto un 20 per cento in più di passeggeri, conquistando il 30 per cento circa dei clienti pre-virus. Curioso è che si siano molto attenuate le punte classiche del mattino e della sera e nel contempo siano cresciuti gli spostamenti nelle fasce di morbida. Il fenomeno viene attribuito ai molti ancora in cassa integrazione, ai ragazzi che non vanno a scuola, a chi fa lo smart working, tutte categorie che possono muoversi a tutte le ore. Quanto ai bus, sono saliti a 25 mila passeggeri-giorno rispetto ai 13 mila circa precedenti, e ora si attestano intorno a un quarto rispetto ai bei tempi che furono, quando ogni giorno gli utenti arrivavano a 110 mila e a volte anche oltre. Più indietro sono i pullman extraurbani, che fanno il 10 per cento dei clienti abituali, comunque il doppio rispetto alla settimana scorsa. Al momento le corriere offrono il 47 per cento circa delle corse, ma «le aziende hanno la facoltà di aumentarle giorno per giorno in base alle esigenze», spiega il presidente dell’Agenzia Claudio Bragaglio. E SI PREVEDE che a fine maggio si arriverà al 60 per cento. Peraltro il panorama extraurbano è a macchia di leopardo, e a fronte della Valtrompia, che soprattutto al mattino richiede il raddoppio delle corse, in altre aree della provincia i viaggiatori si contano davvero sulle dita. Tanto in città quanto in provincia le regole del distanziamento sono rispettate. Nessuno è senza mascherina, e raramente qualcuno dimentica i guanti. •

Mimmo Varone
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1