Questa pagina viene erogata tramite sistemi di Google. Utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
venerdì, 04 dicembre 2020

Lanza, la pioniera delle donne-chirurgo

Coppini e Anna Maria Lanza

Lo scambio di auguri fra la direzione e i dipendenti del Civile è stato l'occasione per consegnare uno speciale riconoscimento - una medaglia ricordo - ai 103 dipendenti dell'azienda ospedaliera pensionati nel corso del 2010 dopo aver prestato servizio per oltre trent'anni.
Nell' aula Montini, fra i numerosi premiati spiccava la dottoressa Anna Maria Lanza, dirigente medico della Chirurgia plastica, prima donna chirurgo assunta al Civile.
«Mi sono laureata nel 1970 in Medicina a Catania, e sono stata la prima donna a essere ammessa in Chirurgia generale all'Università catanese, grazie alla fiducia accordatami dal professor Basile», racconta Lanza, che è stata anche la prima donna a essere ammessa alla scuola di specialità dell'Università di Milano. Al Civile di Brescia arriva nel 1981, in forze al reparto di Chirurgia plastica: «Per me è stato un onore lavorare in questo ospedale, anche se non nascondo che all'inizio, essendo donna, ho trovato non poca diffidenza nei miei confronti. Ma poi, quando ti conoscono, addirittura ti preferiscono», ricorda.
LANZA HA SEMPRE puntato sulla preparazione come chiave di volta per affermarsi quale donna chirurgo, è stata in Germania ad acquisire esperienza e tecnica, poi in Francia, «perché sono convinta che se non sai una cosa non puoi improvvisarti». Ancora di più se a pesare è la differenza di genere.
Guardandosi indietro, riconosce che molte cose, in questi decenni, sono cambiate: «Siamo riuscite a farci strada anche in medicina, tanto che le donne medico sono addirittura più degli uomini - considera -. Quel che è certo, però, è che per affermarsi la donna deve comunque faticare un po' di più rispetto ai colleghi maschi». Oggi al Civile i medici sono 484 maschi e 437 femmine, gli «universitari» 102 e 28.
Un'altra donna premiata che in tutti questi anni ha rappresentato un punto di riferimento è la dottoressa Rita Cavalca, dirigente medico dei Poliambulatori di via Corsica. Al «fuori programma» invece ha pensato la puericultrice Gabriella Manenti, arrivata fuori tempo massimo e premiata dalla dirigenza del Civile con una cerimonia «personalizzata», tra flash e scambi di auguri.
Fra i nomi noti andati in pensione nel 2010 vi sono il primario della Seconda Chirurgia generale Gerolamo Tonini, in forza all'ospedale da quasi quarant'anni (precisamente dal 1972), il primario della Chirurgia pediatrica George Ekema, il responsabile del Centro disturbi alimentari Fausto Manara, psichiatra e autore di libri di successo, e Flavio Lazzari, responsabile del reparto di Medicina nel presidio di Gardone Valtrompia.LI.CE.

Suggerimenti