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07.02.2013

La Statale 42 fa un passo avanti ma c'è anche chi lamenta danni

L'inaugurazione di ieri pomeriggio
L'inaugurazione di ieri pomeriggio

Atteso taglio del nastro ieri pomeriggio in Valle Camonica del tratto di nuova Ss 42 tra Nadro di Ceto e Berzo Demo. Il prefetto Narcisa Brassesco con il presidente dell'Anas Pietro Ciucci, l'assessore ai Lavori pubblici della Provincia Maria Teresa Vivaldini e gli amministatori dei tre paesi interessati - Ceto, Capo di Ponte e Berzo Demo - hanno tagliato il nastro dell'importante opera. La cerimonia si è tenuta all'interno della galleria Capo di Ponte, lunga 1866 metri. «Abbiamo bisogno per il futuro di tante opportunità come questa - ha commentato Ciucci -, che devono rappresentare anche possibilità di sviluppo per il territorio». Il dirigente, preceduto dall'ingegner Claudio De Lorenzo, capo compartimento della Lombardia che ancora una volta ha illustrato le caratteristiche dell'opera, ha parlato con evidente soddisfazione del mantenimento degli impegni da parte dell'azienda: «Già lo scorso dicembre, quando i lavori ebbero termine, avevo annunciato che dopo il completamento del collaudo dei complessi impianti tecnologici delle gallerie, avremmo subito messo in esercizio l'opera. Teniamo fede agli impegni nel rispetto dei tempi contrattuali, e a chiusura dell'importante intervento viabilistico mi piace ricordare la piena collaborazione avuta da tutte le istituzioni locali e provinciali». Ciucci ha parlato di una realizzazione rilevantissima dal punto di vista tecnico e da gestire al meglio, con gallerie scavate utilizzando tecnologie innovative e dotate di impianti di livello assoluto. La galleria Sellero in particolare è tra i tunnel più lunghi che l'Anas ha realizzato e che gestisce direttamente. Le gallerie, è stato spiegato, sono dotate dei più moderni impianti di controllo e monitoraggio del traffico veicolare, che permettono di garantire elevati standard di sicurezza, anche grazie ad un sistema di controllo e di supervisione diretta da parte del centro operativo di Anas. «Non è stato un compito facile avviare e completare l'opera - ha aggiunto Ciucci -, soprattutto per le problematiche legate agli iter burocratici piuttosto che ai finanziamenti (sono stati investiti circa duecento milioni di euro, ndr), ma Anas dimostra che i cantieri li chiude sempre». Il presidente non ha dimenticato di menzionare chi ha perso la vita durante i lavori, ricordando Giuseppe Bariselli Maffignoli scomparso il 27 giugno 2005, e l'albanese Vebe Sina, deceduto il 17 giugno dello scorso anno. La presenza di politici, amministratori di candidati a vari livelli, ha rappresentato la «cornice» di una cerimonia contenuta, conclusa dalla benedizione della variante. È toccato al parroco di Nadro don Luigi Dotti e al vicario zonale don Aldo Mariotti, presiedere il rito. Il clima di soddisfazione per la tanto attesa apertura al traffico della variante è stata intaccato dalla civile protesta di un gruppo di famiglie che risiedono in un'abitazione distante una trentina di metri dall'imbocco della galleria «Capo di Ponte». L'edificio è stato lesionato in più parti dalle vibrazioni delle cariche utilizzate nel cantiere per la costruzione della galleria, ma le rimostranze verbali e scritte avanzate dai danneggiati non hanno finora trovato risposta alcuna nè dall'Anas nè dalla società che aveva in appalto i lavori. Alle famiglie non è rimasto che rivolgersi ad un legale. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luciano Ranzanici
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