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19.06.2009

«L'acqua tornerà potabile a breve»

I punti di distribuzione dell’acqua potabile. FOTOLIVE/Beccalossi
I punti di distribuzione dell’acqua potabile. FOTOLIVE/Beccalossi

Entro lunedì o al più martedì l'acquedotto di San Felice del Benaco tornerà potabile. Il responso delle analisi effettuate da Garda Uno è di «potabilità» e, a scopo cautelativo, ieri al termine di un vertice con Asl è stato concordato un piano di sanificazione dell'intero acquedotto. Già da stamattina saranno attuati trattamenti di disinfezione dell'intera rete distributiva, dei serbatoi e dei filtri dell'impianto di potabilizzazione finiti nel mirino negli ultimi giorni dopo numerosi casi enterite.
In giornata, inoltre, arriverà l'esito delle controanalisi dell'Asl che daranno un verdetto sulla natura esatta dell'intossicazione che ha colpito cittadini, turisti e visitatori. Si resta in attesa dell'identità dell'agente patogeno, ma i primi risultati del 16 lasciavano intuire una contaminazione e la presenza di enterovirus. Intanto il consigliere regionale Sinistra per Unaltralombardia Osvaldo Squassina ieri ha presentato un'interrogazione alla giunta del Pirellone con la proposta che la gestione dell'acquedotto ritorni al Comune: «Le ultime due amministrazioni comunali avevano espresso in più occasioni il proprio dissenso all'ingresso di San Felice nel consorzio Garda Uno per la gestione del servizio idrico, decisione assunta dall'Ato della Provincia di Brescia».
Con la nuova gestione, da gennaio 2007, «sono cominciati i problemi: disservizi continui, mancanza di acqua potabile in certi mesi in frazioni come Cisano, aumento dei costi a carico dei cittadini in particolare per i nuovi allacciamenti, scarsità se non assenza, di manutenzione, ordinaria». Squassina, oltre al riaffidare la gestione al Comune, propone che siano varanti da parte di Regione e Provincia «provvedimenti per informare la popolazione e per sostenere i danni economici subiti in particolare dal settore turistico». Intanto sul fronte della tutela degli utenti il Movimento consumatori di Brescia è pronto a dare la sua assistenza «raccogliendo le eventuali denunce degli abitanti di San Felice per valutarne la posizione e sostenerli nella difesa dei loro diritti». Informazioni e appuntamenti allo 030/2427872 dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 18.30.
Intanto in paese preoccupa anche la tenuta del turismo con le sue 500 mila presenze annue. Alcuni ristoranti hanno preferito chiudere in maniera precauzionale. «Ho tenuto chiuso per senso di responsabilità – spiega Averaldo Morosi del ristorante Da Osvaldo – poi fortunatamente avevo una serbatoio da far riempire grazie ai Volontari del Garda. Allo stato attuale saremo comunque meno della metà di presenze rispetto alla media».
Uno degli alberghi flagellati è il Park Hotel Casimiro dove insospettiti avevano iniziato a distribuire bottiglie ancora prima dell'ordinanza di martedì e ieri non si sono verificati casi. «Ora siamo pieni - spiega la responsabile marketing Debora Valente - se la situazione viene risolta velocemente, non dovrebbero esserci ripercussioni sulle future prenotazioni».

Enrico Grazioli

Enrico Grazioli
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