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27.11.2012

Maltrattamenti, sigilli all'allevamento di cani

Uno dei cani rinchiuso nel piccolissimo box
Uno dei cani rinchiuso nel piccolissimo box

È scattato il sequestro preventivo per un allevamento di cani a Montirone dopo che, a seguito di una segnalazione, il nucleo di guardie zoofile dell'Oipa Brescia ha effettuato un controllo e trovato gli animali in condizioni gravemente inadeguate. Quello che doveva essere un semplice controllo amministrativo sullo stato di benessere degli animali, si è infatti rivelato un vero e proprio «salvataggio» di 41 cani destinati alla vendita. All'interno della struttura, suddivisa in aree distinte di cui una destinata alla sala parto, e una stalla dove era detenuta la maggior parte dei cani, sono stati trovati 5 carlini, 4 maltesi, 6 chihuahua, 8 pinscher, un cocker, 2 pastori tedeschi, 3 barboni, un volpino, 4 beagle, 2 yorkshire, 4 bassotti e un border collie. L'ambiente fatiscente della stalla, privo di riscaldamento, era saturo di odori nauseabondi. I 24 cani all'interno erano rinchiusi in box artigianali troppo piccoli per il numero di esemplari che ospitavano, privi di cuccia e ciotola dell'acqua, senza isolamento dal pavimento che risultava intriso di urina e feci. I box erano separati da reti metalliche arrugginite con numerosi spuntoni e in alcuni casi la chiusura era assicurata solo da filo di ferro e spago. Nella sala parto, in box che impedivano la visuale laterale realizzati con materiale di recupero, erano invece tenute le fattrici con i cuccioli in allattamento. I restanti esemplari erano in altri box, tutti sottodimensionati rispetto al numero di cani contenuti, e in condizioni igieniche pessime. Il veterinario intervenuto sul posto ha riscontrato in alcuni soggetti segni di maltrattamenti sia fisici, come zoppia, sia psicologici. Vista la gravità della situazione, le guardie zoofile Oipa hanno informato il sostituto procuratore della Repubblica di Brescia, Roberta Amadeo, che ha dato disposizione di procedere al sequestro probatorio della struttura e degli animali. Il proprietario è stato denunciato per le norme sul maltrattamento e sulle condizioni di detenzione. In seguito, su iniziativa dello stesso Pm e con convalida del Gip, il sequestro è stato mutato in preventivo. Tutti i cani sono stati trasferiti in strutture adeguate e sottoposti ad ulteriori esami clinici. «Lo scenario che ci siamo trovati davanti comunicava in modo inequivocabile l'obiettivo di questo allevamento: lucrare sugli animali per ottenere il massimo guadagno – commenta Anna Corsini, coordinatore delle Guardie zoofile -. Inaccettabile che dietro all'apparenza dell'allevamento patinato si celasse una realtà di maltrattamento». © RIPRODUZIONE RISERVATACOPYRIGHT

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