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06.05.2011

Rapina all'agriturismo in manette un romano


 I militari al lavoro a Ciliverghe
I militari al lavoro a Ciliverghe

A distanza di poco più di due mesi è stato catturato uno degli autori della rapina in un appartamento dell'agriturismo «La vecchia Virle» a Ciliverghe. Si tratta di un certo Angelo Leoni rintracciato dai carabinieri di Brescia, in collaborazione con i colleghi di Grottaferrata, in una casa di Torbellamonaca, quartiere popolare di Roma.
All'uomo, nativo di Grottaferrata nel Lazio, ma non ancora ai tre complici gli investigatori sono arrivati dopo alcune settimane di indagine perlopiù basata su intercettazione delle chiamate da cellulare. Leoni, che ha 63 anni, faceva parte del commando che il 14 febbraio scorso aveva fatto irruzione dell'agriturismo aggredendo, ammanettando e derubando un quarantenne albanese. I quattro avevano agito all'alba, mentre il loro bersaglio dormiva. Avevano abbattuto la porta con un rudimentale ariete, comportandosi poi come uomini dell'Arma impegnati in un'azione di polizia. Uno di loro, presumibilmente proprio il Leoni, vestiva una divisa dei carabinieri che aveva indotto l'albanese (con precedenti per droga) a credersi inizialmente al centro di una perquisizione con arresto. In realtà il blitz era una rapina vera e propria, anche se i carabinieri di Brescia non hanno ancora individuato con certezza il movente del romano e dei suoi complici.
L'albanese era stato ammanettato e coperto con un telo, mentre i quattro rovistavano dappertutto, prendendosi 4000 euro, la Citroen C5 della loro vittima e due cellulari nuovi di zecca e mai usati.
Usare i cellulari però si è rivelato un errore. Infatti i carabinieri li mettono sotto controllo e cominciano ad ascoltare conversazioni tra il possessore di uno di questi telefonini e una donna, probabilmente la moglie. Il nome che sentono pronunciare è Angelo, una persona però priva di occhiali che invece, stando alla testimonianza dell'albanese, avrebbe dovuto portare. Che l'Angelo della voce nel cellulare non sia il rapinatore con la divisa? Grazie a Facebook pero i carabinieri rintracciano una fotografia dove porta gli ochhiali e più riconoscibile dalla vittima. Volto e nome vengono definitivamente associati dopo un sopralluogo all'ospedale di Grottaferrata dove Leoni era stato ricoverato per qualche giorno.
Adesso i carabinieri stanno indagando sugli altri tre complici di una rapina che potrebbe essere un regolamento di conti tra persone che erano entrate in contatto nel corso di attività illecite.E.B.

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