martedì, 04 agosto 2020
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21.10.2013

Spettacoli su due ruote Il ciclismo «vintage» ha colorato tutto il lago

La ciclistica vintage poco prima del via
La ciclistica vintage poco prima del via

È stata una spettacolare vetrina itinerante sulla storia della bicicletta quella animata ieri da 150 ciclisti «storici» che hanno partecipato al primo raduno «La Lacustre»: un giro attorno al lago d'Iseo in sella a due ruote d'epoca organizzato dall'associazione «Pedale vintage», fondata proprio in riva al Sebino da due trentenni maronesi, Matteo Bonardi e Gianpaolo Toffano. Un folto gruppo di coloratissimi appassionati del ciclismo «eroico» arrivati da tutto il Nord Italia e pure dalla Svizzera, nostante il cielo nuvoloso e la possibilità che di quando in quando piovesse, come poi è avvenuto. Tutti inforcavano marchi che hanno fatto la storia del Tour de France e del Giro d'Italia: Peugeot (ce n'era una del 1903), Aquila, Legnano, Bianchi, Colnago, Atala. Modelli con la sacca per le bottiglie sul manubrio, le bacchette del cambio sul telaio, i clacson a pompetta, le cinghie o le gabbiette fermapiedi; persino il lanternino anteriore con la fiammella accesa. Addosso i partecipanti esibivano maglie e braghe vintage, calzoni alla zuava, berretti di lana, occhialoni fumé, caschetti di cuoio e, incrociate a tracolla, camere d'aria d'ogni genere. Un invito a nozze per i fotografi a caccia di curiosità e di colore. Molto ammirato, in viale Repubblica di Iseo, un velocipede col ruotone davanti enorme e quello dietro piccolo. In attesa del «Pronti? Via!» un altoparlante diffondeva le canzoni di Fred Buscaglione e di Natalino Otto, mentre gli iscritti a «La Lacustre» consumavano fette di torta messe a disposizione da Pedale vintage. Insomma, un bella atmosfera, che ha fatto fermare e coinvolto molti passanti. Alle 9,30, come previsto dal programma, la carovana è partita da largo Zanardelli, preceduta da Vespe e da Lambrette d'epoca e da una Mercedes «180 D» carica d'anni ma in splendida forma. E subito si sono accodati un nugolo di ciclisti in calzamaglia e modelli ultimo grido. La gara non era competitiva, perciò i nostalgici hanno pedalato in gruppo, divertendosi a chiacchierare e a guardare il paesaggio. Tra loro, Attilio Rota, un ex professionista bergamasco. La comitiva ha prima percorso la sponda bergamasca e poi, dopo un paio di soste per il ristoro, imboccata a Toline la ciclopedonale per Vello, la sponda bresciana. Alle 13 l'ultimo momento conviviale, ancora nella cornice di Iseo.G.Z.

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