domenica, 24 gennaio 2021
CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

30.11.2020

Riforme e fiducia
per le imprese

L’Italia, in base ai dati del 2019, è la settima potenza industriale del pianeta e la seconda manifatturiera ed esportatrice entro l’Ue. In un recente rapporto Confindustria rileva che il sistema industriale italiano ha avuto un rimbalzo spettacolare nel terzo trimestre dopo la caduta causa blocco. Anche il resto delle attività economiche è stato molto dinamico, più del previsto, in estate. Altri dati dicono che l’Italia è ai vertici in Europa nell’economia circolare e delle energie alternative nonché area densa di innovazioni. Questa immagine non vuole e non deve nascondere i difetti e le debolezze del sistema, ma mostra che in Italia c’è una base economica forte, modernizzante e resiliente. Ciò porta alla considerazione che poche riforme capaci di aggiustare difetti e debolezze troverebbero un sistema forte e dinamico che andrebbe rapidamente in boom - più crescita e occupazione - se fossero attuate. Questo è stato il succo dell’intervento all’università Bocconi di Ursula von der Leyen il cui «non detto», secondo l’interpretazione di chi scrive, è una critica al governo italiano: tratta il Paese come se fosse una nazione debole, esercitando uno statalismo assistenzialista e burocratico, nonché disordinato, mentre è un’economia forte che ha bisogno di un governo che metta al centro degli interventi l’impresa e il mercato per moltiplicare la loro forza, contribuendo alla crescita di tutta l’Ue invece di pesare per il troppo debito. Anche in fase di emergenza epidemica? Chi scrive osserva che c’è un’esagerazione nelle restrizioni alle attività economiche e una tendenza a promettere «ristori» eccessivi che superano la capacità di spesa. L’Italia resterà settima potenza mondiale se il governo capirà che può dare più fiducia alle capacità precauzionali degli attori di mercato, tenendo in vita più imprese e posti di lavoro. www.carlopelanda.com

CARLO PELANDA
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1