15 dicembre 2019

Lettere

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31.10.2019

Ambiente, ora si faccia di più

Egregio direttore, a proposito della marcia organizzata domenica a Brescia dal tavolo «Basta veleni» vorrei sottolineare che nessuno vuole fermare l'economia ma le logiche della stessa, che hanno come obiettivo il profitto e il conseguente benessere economico dell'uomo, e che non possono prevalere, ma devono coesistere con il diritto alla salute, che ha come obiettivo il benessere fisico della persona, e con la tutela dell'ambiente che dobbiamo preservare per le future generazioni. Servono regole più stringenti rispetto ad ogni ipotesi di nuovi insediamenti che possono avere impatti davvero negativi sull'ambiente. La politica deve garantire meccanismi premianti sempre più rilevanti per quelle aziende che riducono la produzione di rifiuti e di emissioni, e vanno anche implementati gli incentivi per ogni comportamento «green» dei cittadini. La situazione dell'inquinamento è il risultato di una somma di fattori, e va detto che nessuno si può sottrarre dalla propria responsabilità individuale su questo tema. Le aziende lombarde rappresentano un'eccellenza nel panorama europeo e mondiale: l’economia della nostrsa regione esprime un Prodotto interno lordo pro capite tra i più alti d'Europa: ed ecccellenza in economia deve corrispondere ad avanguardia in tecnologie eco-compatibili e nel rispetto dell'ambiente. Sono poche però le aziende disposte ad investire in riduzione di emissioni o minor produzione di rifiuti in assenza di obblighi di legge o forti incentivazioni: penso che Regione Lombardia deve fissare regole chiare su molti temi. Tra questi la correzione degli indici di pressione ad oggi troppo tolleranti e l'introduzione di criteri analoghi agli indici di pressione per la valutazione di ogni nuovo insediamento impattante. Sono inoltre evidentemente insufficienti i controlli del rispetto delle norme esistenti nelle aziende e nelle discariche. Pochi finti imprenditori e reali delinquenti «inquinano» anche il buon nome di tante imprese oneste operando impunemente in violazione delle norme esistenti per carenza di controlli (sversamenti illeciti, emissioni oltre i limiti, conferimenti abusivi di rifiuti) e altri, spregiudicati, vanificano l'impegno della maggioranza di seri imprenditori operando ai limiti della legalità e sfruttando ogni possibile lacuna normativa. Regione Lombardia deve fornire urgentemente Arpa di personale e risorse che consentano all'Agenzia preposta alla Protezione dell'Ambiente di compiere costanti, frequenti e diffusi controlli sul territorio con l'uso delle più avanzate tecnologie. Impensabile che nel 2019 si debbano rincorrere le emergenze ambientali e non si riesca a operare con una efficace prevenzione, controllo e repressione di ogni illecito. Grazie dunque ai tanti cittadini che domenica sono scesi in strada per manifestare con la marcia Basta Veleni. Servono molte più persone disposte a non far finta di niente. Non facciamoci ingannare dalle «armi» di distrazione di massa con le quali vogliono condizionare il consenso. Serve mettere sotto pressione la politica che, ad ogni livello, deve fare la sua parte. Serve che la politica si dia responsabilmente una mossa oggi per non doversi lamentare domani del populismo ambientale che rischia di non saper più distinguere i politici pericolosi, che sanno solo guardare alle prossime elezioni, dagli statisti preziosi che sanno guardare alle prossime generazioni. #iononfacciofintadiniente Giacomo Marniga SINDACO DI BORGOSATOLLO

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