07 luglio 2020

Lettere

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

24.05.2020

Gigi Simoni vero signore

Gentile direttore, di questi tempi, nei quali la morte è quasi ridotta a essere vista e letta come un numero da aggiungere a una lista, a una statistica, la mia mente «frigge» e i pensieri evaporano: è difficile riuscire ad essere razionali anche solo per scrivere poche righe. Le racconto un piccolo episodio familiare: un giorno, acquistato il giornale, dopo averlo letto lo ripongo ben piegato sul tavolino in salotto. Il quotidiano scivola nella mani di mia moglie, sbadatamente la sento affermare: «Quanti morti anche oggi... adesso dico una preghiera per ognuno di loro». E così è stato: si è soffermata più di un'ora in maniera concentrata sulle ultime pagine del quotidiano. Questo fatto mi ha commosso. Lei ha pregato: io no, non riesco a pregare. Ma come sempre ho pensato: ho pensato molto. Questo episodio casalingo mi è tornato in mente nell'apprendere della morte di Gigi Simoni, già giocatore e poi allenatore del Brescia Calcio: in campo alla fine degli anni ’60, in panchina al termine degli anni ’70. I miei ricordi di bambino mi legano in maniera indissolubile a lui: pur non avendolo mai conosciuto, mi ha dato tanto. Ricordo in particolare la delusione che seguì alla grandissima gioia della promozione in Serie A quando venni a sapere che il mister avrebbe lasciato la guida della squadra per andare ad allenare il Genoa. Ricordo che seguii da allora tutti suoi spostamenti sulle varie panchine. La mia fantasia vola quando, durante alcune ricerche, trovo le immagini di quell'uomo che per certi tratti assomiglia a mio padre. Gioisco quando qualche amico che lo ha conosciuto personalmente mi racconta degli episodi o aneddoti sulla sua persona. Ho apprezzato in maniera netta la sua serietà, la sua pacatezza, la sua simpatia e la sua signorilità. Sorrido guardando le varie espressioni del suo viso nelle fotografie: sorridente, serio, corrucciato, felice. Come è strana la vita e come è strana la morte. Sono sicuro e lo ripeto: pur non avendolo conosciuto personalmente questo signore, con la «S» maiuscola, mi ha dato davvero tanto: tanti bei ricordi di lui mi accompagneranno sempre. Ciao Gigi. Paolo Parizzi BRESCIA

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1