15 luglio 2020

Lettere

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27.05.2020

Il bene comune unico obiettivo

Gentile direttore, in politica davvero pensiamo che sia odiare all'infinito chi sostiene Conte o viceversa chi sostiene Salvini, e dopo chi ne prenderà il posto? Tutto sommato mi sembra che quel cambiamento di civiltà, oltre che di convivenza di cui si favoleggiava, grazie alle sofferenze causate dalla pandemia, sia stato decapitato sul nascere. È stata un'ulteriore occasione per affilare i coltelli nel continuare a seminare odio e a scannarsi virtualmente all'infinito? Ma ci siamo con la testa? L'odio al computer non è meno grave, anzi si diffonde proprio come un'epidemia. E la politica? È diventata un partitismo esasperato che non ha nulla a che vedere, da come la pensavano all'inizio i filosofi greci. Stiamo regredendo. Il partitismo che si vorrebbe baluardo della democrazia è al contrario una degenerazione e l'origine di tutte le incomprensioni, poiché ognuno tende a far prevalere su tutto le ragioni della propria parte indipendentemente dall'approfondire se siano giuste o sbagliate per la comunità. Ed invece la politica vera dovrebbe essere lo strumento principale per migliorare la convivenza attraverso il dialogo, guardando al bene comune. Claudio Maffei

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