16 dicembre 2019

Lettere

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15.11.2019

Il Paese in balìa dell’emotività

Gentile direttore, cantava Giorgio Gaber in «Io non mi sento Italiano»: «Sarà che gli Italiani/ Per lunga tradizione/ Son troppo appassionati/ Di ogni discussione./ Persino in parlamento/ C'è un'aria incandescente/ Si scannano su tutto/ E poi non cambia niente». Ascoltando Giorgio Gaber, il «dibattito» di q uesti giorni sulla vicenda della senatrice Liliana Segre, ci fa riflettere sulla qualità della nostra politica, che arriva fino al punto di «scannarsi» fra opposte «fazioni» (invece di promuovere un sano confronto democratico nelle sedi istituzionali) prendendo a pretesto una persona sopravvissuta all'Olocausto e alzando l'asticella dell'emotività popolare ma lasciando come prima il nostro Paese in balia dei soliti e cronici problemi strutturali irrisolti. Dott. Manlio Protano MONTICHIARI

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