06 giugno 2020

Lettere

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

05.04.2020

Menefreghismo postale

Caro direttore, è completamente inutile che sulla stampa e in tv facciano propaganda che le pensioni vengono pagate in Posta nei giorni fissati a seconda del cognome. L’altro giorno una mia vicina di casa che ha il cognome iniziante con la lettera esatta, è andata in Posta, a Salò, facendo un gran pezzo di strada a piedi, ottantenne e con le stampelle, in attesa di rioperazione all’anca, e da sola. Arrivata lì ha trovato le Poste chiuse: hanno deciso di aprire solamente il martedì e il giovedì al mattino. Contemporaneamente è anche inutile che il Governo e il Ministero della Salute, dicano di stare il più possibile in casa, quando per andare a prelevare la propria pensione, oltre all’anzianità e ai malanni, si deve obbligatoriamente tornare due volte nel medesimo posto, raddoppiando i rischi di contagio, soprattutto per chi è anziano e con più patologie. Mi spiace ricordare che ci si può autodichiarare con apposito modulo per uscire di casa anche a piedi, e in caso di dichiarazione menzognera o infedele, si può incorrere in sanzioni amministrative o penali, quando un servizio dello Stato, non si attiene lui stesso alle normative e ai dettami, di orari e di lettera che lo Stato, non solo propaganda, ma impone come decreto? La legge in tempi di Coronavirus, non riguarda forse anche i funzionari delle Poste Italiane? Scusate lo sfogo, ma è un comportamento menefreghista, indegno, idiota, anche perché non da oggi, le Poste funzionano in un modo tanto lento ed erroneo, che non credo che si possano più chiamare Poste, ma posti e sinecure, con «lumachissima» velocità (una lettera ha impiegato da Salò a Salò ben 23 giorni), e ora anche con una presupponenza vergognosa, visto che alcuni dirigenti, si vogliono mettere al di sopra della legge, prendendo per i fondelli coloro i quali debbono essere «serviti», di diritto, da questi strani personaggi. Non è necessaria una punizione di tali responsabili, né tanto meno il licenziamento, basta esporre un cartello che li qualifichi, inadempienti e nihil facientes. Gianluigi Pezzali SALÒ

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1