05 giugno 2020

Lettere

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27.03.2020

Riscoprire la famiglia

Egregio direttore, oggi le scrivo questa lettera per dirle che vogliamo stare vicino agli anziani, ai disabili e a tutte le persone contagiate dal Coronavirus. Fra i contagiati ci sono anziani in quarantena, isolati dagli affetti, da tutto e da tutti, speriamo che possano usare il telefonino per sentire l’affetto dei propri cari. Due valori possono esserci di aiuto: l’unità e la solidarietà! È nella famiglia che si alimentano questi valori! Ogni famiglia è un centro di affetti, di interessi, di problemi comuni, vissuti insieme. È in essa che si ha l’incontro vero delle persone, dei cuori, dell’amore. Cresce proprio lì il sentimento dell’unità e della solidarietà. In essa distinguiamo i parenti a un solo sguardo. Dobbiamo reimparare a dire: «Ti voglio bene!» Stiamo riscoprendo in questo periodo quanto è bello essere riuniti tutti insieme attorno alla tavola, parlare di sé, di quello che ho fatto durante la giornata pur stando chiusa in casa, di quel che vuol fare il figlio. È in questa unione calda che il padre parla del suo duro lavoro e ci lascia intuire le preoccupazioni che lo tormentano. La mamma spesso interviene perché ama far parlare anche i figli dei loro studi, dei loro desideri, dei loro problemi. È in questa comunione di unità e solidarietà che si trova la soluzione ai propri problemi. È in questo momento di unione che si discute del dolore, del bisogno che dà la forza di diventare: migliori! Elisa Lavanga

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