05 giugno 2020

Lettere

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20.03.2020

Supermercati sì Messa no

Egregio direttore, è vero: in questo periodo di clausura, motivata per la salvaguardia del nostro corpo, ci siamo dimenticati dell’anima. Supermercati aperti per la spesa settimanale, adesso in fila distanziati almeno da un metro. Pazienza per il metrò, dove per la riduzione delle corse i suggerimenti, ovviamente, non si possono applicare. Ma per noi cristiani l’anima non esiste più? Ci assoggettiamo rassegnati alle istruzioni del governo! A capo c’è sempre un cattolico, lui afferma! I vescovi balbettano, mi chiedo: è così difficile sostenere un nostro diritto ad andare a Messa alla domenica (una volta alla settimana)? Siamo diventati pochi – dicono tutti ed è vero – le chiese mediamente sono grandi e quindi le distanze sono garantite di più che nei supermercati. Perché non protestiamo? Non contiamo più niente nella società? Ieri era la festa di San Giuseppe il padre di Gesù Cristo. Dovremmo essere il sale della terra ma l’abbiamo finito? Angelo Valetti URAGO MELLA

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