23 febbraio 2020

Lettere

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

21.01.2020

Taglio del cuneo Ci vuole altro

Egregio direttore, vi sono due ragioni che sollecitano il governo a ridurre il cuneo fiscale sul lavoro. Una è la ricerca del consenso da parte del settore del lavoro dipendente, bistrattato e abbandonato – in nome della flessibilità – durante gli ultimi due decenni. L'altra è l'implicito riconoscimento che le esportazioni, sulle quali è stato in precedenza – con l'austerità – puntato tutto, non riescono a trainare verso l'alto il Pil. (Fra l'altro, gli Stati Uniti si stanno ritirando dal ruolo di «compratore» globale). Tuttavia, difficilmente il nuovo provvedimento governativo sarà di grande efficacia. Intanto, per l'esiguità delle risorse: chi già percepisce il bonus mensile di 80 euro – 11,7 milioni di persone – se ne vedrà aggiungere, da luglio 2020, ulteriori 20; altri 4,3 milioni di soggetti, prima esclusi, riceveranno un beneficio oscillante fra 16 e 100 euro. Non è certo, però, che l'aumento del reddito disponibile si traduca in maggiori consumi. Si tratta di una strada già tentata gli anni scorsi, ad esempio con l'abolizione dell'Imu sulla prima casa e con lo stesso bonus di 80 euro. I risultati non sono stati stellari. Evidentemente si tratta, per la parte relativa, di deficit del bilancio pubblico non sfruttato al meglio. Inoltre, a causa della struttura economica nazionale, al primo accenno di ripresa le importazioni tendono di solito a superare le esportazioni, frustrando i tentativi di rilancio del Paese. (L'Italia è un importatore netto di prodotti energetici e anche di beni strumentali). Il rischio è che la propensione all'importazione ecceda la propensione al consumo interno. Sperando che ciò non accada, si potrebbe comunque concepire dell'altro. Se si vuole sostenere in modo robusto la domanda interna occorre ampliare di molto, d'accordo con Bruxelles, il margine di deficit pubblico e impiegare le risorse per maggiori spese pubbliche in investimenti e ricerca. Bisogna approfittare del basso livello dei tassi. Sergio Farris LUMEZZANE

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1