07 aprile 2020

Lettere

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20.02.2020

Un progetto per il Musa

Egregio direttore, il MUSA di Salò perché decolli dovrebbe attirare le scolaresche da tutta Italia come succede al Vittoriale. Questo è uno dei motivi trainanti del successo del museo creato da D'Annunzio e guidato magistralmente da Giordano Bruno Guerri che peraltro è colui che ha guidato anche il MUSA dal momento della sua fondazione, puntando molto su Vittorio Sgarbi, che però può essere un'arma a doppio taglio, in quanto personaggio pubblico che non a tutti può piacere (aldilà delle indubbie qualità di critico d'arte e uomo di cultura) per le sue non buone maniere nel relazionarsi edì in quanto politico, perciò espressione di una determinata forza politica. Il MUSA ha bisogno di una «musa ispiratrice» ed è la serietà sopra le parti e di intenti, oltre che di una ispirata lungimiranza, che accomuni tutti e attiri le scolaresche anche e principalmente sul tema della Repubblica Sociale Italiana. Forse c'è stata la tentazione di attirare i nostalgici del feticismo fascista per riempire il museo di Salò? Sarebbe un calcolo semplicistico in termini economici, quando invece di accontentare una parte è sempre meglio accontentare tutti, nell'offerta di un prodotto. Perché invece non riempirlo di studenti e insegnanti desiderosi di apprendere la verità storica vera, priva di strumentalizzazioni in cui si spieghi e si mostri «tutto» ma proprio tutto quel che è successo. Spiegare anche i fatti fondamentali di cui non si parla mai, oltre i luoghi comuni. E mostrare che l'intera Riviera fu scelta per una scelta strategica dei tedeschi, che conoscevano le «potenzialità ricettive» delle ville e degli alberghi che potessero contenere oltre ai comandi e le caserme, gli ospedali militari per gli invalidi e i feriti di ritorno dal fronte. E in particolare per gli ospedali si avvalsero dei Grand Hotel di Fasano e di Gardone. Molti ancora oggi si chiedono come mai la Riviera fu pressoché risparmiata dai bombardamenti, mentre l'intero mondo era in fiamme, e avrebbe potuto essere il luogo della madre di tutte le carneficine, per la presenza dei vertici della RSI? Ebbene secondo i trattati internazionali le zone ospedaliere non possono essere bombardate. Queste sono alcune delle cose da raccontare poiché sono quelle per cui ci siamo salvati. E dimensionare agli occhi del mondo, il ruolo effettivo di Salò nella Repubblica Sociale Italiana. Lo si faccia a Salò con molta «circospezione» che è molto più interessante dell'imitare Predappio. Claudio Maffei

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