24 ottobre 2020

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23.02.2020 Tags: Teatro

Alieni, risate e «Jc» La Bibbia scorretta conquista l’Odeon

Gli Oblivion sul palco dell’Odeon per «La Bibbia riveduta e scorretta»
Gli Oblivion sul palco dell’Odeon per «La Bibbia riveduta e scorretta»

L’età moderna inizia con l’invenzione della stampa, nel 1455, a Magonza; e quale migliore cliente per Gutenberg, il primo editore della storia, se non Dio in persona? All’Odeon di Lumezzane l’atteso ritorno degli Oblivion, con il musical «La Bibbia riveduta e scorretta», è stato acclamato con un’ovazione. IN QUASI due ore di spettacolo prendono forma all’insegna della commedia e dell’ilarità, come nella composizione della trama di un romanzo, gli episodi più noti del testo sacro. La Genesi e il big bang, i primi uomo e donna della storia, Adamo ed Eva, Abramo e Sara, e Noé con la sua arca. Ma anche la circoncisione, le tavole della legge «suggerite» da Dio a Mosé, la nascita di Gesù, l’ultima cena e la cristianità. La versione comica interpretata da Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vignarelli, diretti da Giorgio Gallione, premia le doti attoriali e canore del quintetto trasformista, che sa essere irriverente nel prendersi gioco dei dogmi del Cristianesimo. Come nel celebre delitto di Caino su Abele, che assume i contorni di una sfida da reality show. Insieme a un Gesù (che diventa «Jc») irresistibile nella sua versione rock e reggae mentre trasforma l’acqua in vino e lancia cori all’indirizzo di Ponzio Pilato, sovvertendo le dinamiche di quel «chi volete liberare, Gesù o Barabba?». Comicità che diventa surreale anche nella ricerca di un finale a effetto per la Bibbia, il primo libro della storia, ipotizzando uno scenario che vede in campo addirittura gli alieni. E chi potrebbe essere a distribuire il volume ultimato se non Babbo Natale e magari il 25 dicembre? Il divertimento e le risate sono assicurate nell’assistere ai crucci di Gutenberg che deve scegliere tra un’opera dal finale assurdo ma presentata dal suo creditore Futus e quella di Dio che porterà l’inventore a finire sui libri di storia. E al centro di tutto, con la divinità chiamata a fare i conto con il rapporto-scontro con Gesù, un occhio vigile guarda tutti dall’alto: osservare i comandamenti conviene. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Zizzo
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