20 settembre 2019

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26.07.2019

Donne, storia e cronaca A Venezia divi e impegno

Brad Pitt tra i protagonisti della Mostra del Cinema di Venezia
Brad Pitt tra i protagonisti della Mostra del Cinema di Venezia

L’apertura con il nuovo film del regista vincitore di Cannes 2018, quasi uno schiaffo ai cugini-rivali, visto che per la prima volta il giapponese Kore-Eda Hirokazu ha girato proprio in Francia con la Deneuve e la Binoche. La chiusura con un thriller italiano in cui Mick Jagger fa il cattivo. In mezzo, di tutto e di più: il nuovo Joker di Todd Phillips, con Joaquin Poenix e Robert De Niro, l’ospitalità offerta al controverso Roman Polanski, bandito dagli Usa per le vecchie accuse di stupro, i Panama Papers reinterpretati da Steve Soderbergh con Meryl Streep, Gary Oldman e Antonio Banderas, un Brad Pitt astronauta e un Martin Eden tutto italiano, per restare al concorso. E ancora, Roger Waters in carne e ossa oltre che con il film tratto dal suo ultimo tour, le anteprime della nuova serie di Sorrentino (“The young pope 2”, con John Malkovich), e di quella tratta da “Zero zero zero” di Saviano sull’impero della cocaina. Registi attesissimi, tributi a Fellini e Kubrick, temi d’impegno e momenti glamour. La mostra del cinema di Venezia, giunta all’edizione numero 76, si conferma onnivora e universale, più bilanciata delle precedenti, anche se dopo l’incetta di Oscar degli anni scorsi anni l’impressione è che manchi il super-film americano capace di sbancare Los Angeles e resta il rammarico per la mancata presenza di “The Irishman” di Martin Scorsese, non ancora pronto, e “A rainy day in New York” di Woody Allen. Presentata ieri a Roma dal presidente della Biennale Paolo Baratta e dal direttore Alberto Barbera, si svolgerà dal 28 agosto al 6 settembre e vedrà in concorso 21 film, di cui tre italiani: oltre al “Martin Eden” di Pietro Marcello, con Luca Marinelli nel ruolo del marinaio-scrittore di Jack London, “La mafia non è più quella di una volta”, in cui Franco Maresco fa fare una figura grottesca alle cosche, e “Il sindaco del rione Sanità” di Mario Martone, omaggio a Edoardo De Filippo. Fuori gara Francesca Archibugi con “Vivere”, Gabriele Salvatores con “Tutto il mio folle amore” ispirato al best-seller di Fulvio Ervas “Se ti abbraccio non avere paura”, Andrea Segre con “Il pianeta in mare” e “Citizen Rosi”, su Francesco Rosi, della figlia Carolina. Molti gli esordienti, molti i registi donna, molte soprattutto le opere sulla condizione femminile, in tutte le rassegne e a ogni latitudine. Spiccheranno in particolare, nell’ambito di Orizzonti, il primo film girato interamente in Afghanistan diretto e interpretato da donne e, in concorso, “The perfect candidate” di Haifa Al-Mansour, prima regista donna dell’Arabia Saudita. Un altro tema portante di Venezia76 sarà quello della ricostruzione di fatti storici o di cronaca. Tra le star di cui è annunciata la presenza, oltre a quelle già nominate, Scarlett Johansson, Adam Driver, Tommy Lee Jones, Donald Sutherland, Johnny Depp, Ethan Hawke, Gary Oldman, Jean Dujardin, Emmanuelle Seigner, l’icona cinese Gong Li. Tornerà anche, nell’isola del Lazzaretto, la realtà virtuale con il meglio delle produzioni “immersive” da tutto il mondo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro Comin
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