20 settembre 2019

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12.07.2019

I trent’anni di «Harry ti presento Sally»

Meg Ryan e Billy Crystal in «Harry ti presento Sally»
Meg Ryan e Billy Crystal in «Harry ti presento Sally»

Per chiunque vada a New York il Katz’s Delicatessen è una tappa quasi obbligatoria, non solo perché serve il miglior panino al pastrami della Grande Mela, ma perché è il ristorante di «Harry, ti presento Sally...», cult romantico che, pur avendo trent’anni, continua ad attirare nel locale folle di turisti. Costoro magari non faranno impazzire i camerieri con richieste impossibili alla Sally («Prendo l’insalata dello chef, ma con olio e aceto a parte, poi la torta di mele. Ma la torta la voglio riscaldata e non ci voglio il gelato sopra. Lo voglio a parte e che sia di fragole, non di crema, se possibile. Sennò niente gelato, solo panna, ma panna vera, se è in lattina allora niente»), però chiedono tutti di vedere il tavolino dove lei, dopo aver dichiarato all’amico Harry che le donne possono fingere l’orgasmo, ne simula uno in pubblico, spingendo una matura cliente a ordinare «quello che ha preso la signorina». Diretto da Rob Reiner e scritto con brio da Nora Ephron, «Harry, ti presento Sally...» venne proiettato in anteprima a New York e Los Angeles il 12 luglio 1989, per poi uscire nelle sale statunitensi una settimana dopo e segnare un autentico punto di svolta nella commedia brillante contemporanea. La storia comincia nel 1977, quando Harry Burns (Billy Crystal) e Sally Albright (Meg Ryan) si conoscono durante un viaggio in auto da Chicago a New York. Lei gli propone l’amicizia, ma lui replica: «Nessun uomo può essere amico di una donna che trova attraente, vuole sempre portarsela a letto.» «Allora stai dicendo che un uomo riesce a essere amico solo di una donna che non è attraente?». «No, di norma vuole farsi anche quella». Invece, nel corso degli anni, i due prima diverranno amici e poi scopriranno di amarsi. Oltre a incassare quasi 93 milioni di dollari, il film trasformò la Ryan nella nuova regina della commedia americana e rese celeberrima la dichiarazione finale di Crystal: «Ti amo quando hai freddo e fuori ci sono 30 gradi. Ti amo quando ci metti un’ora a ordinare un sandwich. Amo la ruga che ti viene qui quando mi guardi come se fossi pazzo. .... sono felice che tu sia l’ultima persona con cui chiacchiero prima di addormentarmi la sera. E non è perché mi sento solo, e non è perché è la notte di Capodanno. Sono venuto stasera perché, quando ti accorgi che vuoi passare il resto della vita con qualcuno, vuoi che il resto della vita cominci il più presto possibile!». •

Angela Bosetto
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