20 settembre 2019

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13.08.2019

IL CINEMA D’AUTORE SUL GARDA

La serata conclusiva e le premiazioni si terranno al Teatro AlbertiDella giuria del festival farà parte anche il regista Franco Piavoli
La serata conclusiva e le premiazioni si terranno al Teatro AlbertiDella giuria del festival farà parte anche il regista Franco Piavoli

Breve ma intenso. Sensazioni audiovisive in 16:9 contro gli urti della vita moderna, il «ciak» come baluardo onomatopeico di una resistenza culturale/analogica che ha già focalizzato la sua missione possibile: «Riportare il cinema d’autore a Desenzano, ormai sprovvista di un cinema stabile. E farlo utilizzando l’arte cinematografica come spazio di riflessione umana e comunitaria, attraverso un linguaggio espressivo spesso frainteso come mero intrattenimento. L’obiettivo - incalza il direttore artistico Matteo Delai - è proporre al pubblico del lago un prodotto cinematografico poco conosciuto, quale è il cortometraggio, attraverso un festival internazionale a cadenza annuale. Cercando di creare uno spazio d’incontro tra i registi e gli spettatori». SILENZIO IN SALA, a tutto cinema: sabato 14 settembre al Teatro Alberti irrompe Desenzano Film Festival, prima edizione di un progetto che proprio come una pellicola si ispira a un’immagine simbolica: nello specifico, quella delle due torri, emblema della città gardesana scelte come marchio e simbolo del festival ma soprattutto come metafora di «memoria e rinascita», parole chiave che ne definiscono l’essenza. Scandita ed esplicitata attraverso i fotogrammi dei 750 corti provenienti da oltre 60 Paesi, da ogni parte del mondo, che fino a oggi sono già stati ricevuti e quindi suddivisi nelle due sezioni (ospiti italiani e internazionali) in cui si articola il concorso. APERTO A TUTTI, e destinato ad ampliare ulteriormente la propria portata, visto che per inviare i lavori c'è tempo fino al 20 agosto (tutte le indicazioni e le informazioni necessarie sul sito www.desenzanofilmfestival.it oppure sulla pagina Facebook dell’evento). In totale ne verranno selezionati una dozzina, che saranno poi proiettati durante la serata finale al Teatro Alberti, tra red carpet, atmosfera da gran galà e afterparty imprescindibile; a valutarli, una giura di qualità composta da professionisti del settore di fama internazionale: da Ondina Quadri, che a soli 22 anni ha già vinto il Globo d’Oro, nel 2016, come miglior attrice protagonista per «Arianna» di Carlo Lavagna, a Stefano Cravero, montatore nominato ai David di Donatello del 2018 per il film «Nico, 1988», dedicato alla musa di Andy Warhol e dei Velvet Underground; e ancora: Susanna Nicchiarelli, co-regista di «Country for Old Men» con Pietro Jona, Maura Morales Bergman, nata a Roma ma di origini cilene, direttrice della fotografia di numerosi film tra cui l’ultimo documentario di Nanni Moretti «Santiago, Italia», nominato ai David di Donatello 2019, e Franco Piavoli, regista bresciano che non ha bisogno di presentazioni: classe 1933, una vita per il cinema, ha diretto - fra gli altri - il celebre «Il pianeta azzurro», in concorso a Venezia nell’edizione del 1982, definito dall'immortale Andrej Tarkovskij come «un capolavoro in assoluta solitudine». IL DESENZANO Film Festival nasce dalla collaborazione tra l’associazione culturale Sinergetica, attiva sul territorio a partire dal 2014, e il sostegno de «Il Varco», casa di produzione e distribuzione cinematografica indipendente di Roma, con il patrocinio del Comune di Desenzano del Garda, in prospettiva di un rilancio futuribile e condiviso. «Il cortometraggio è una forma d’espressione artistica che si inserisce nelle dinamiche giovani e veloci che caratterizzano la società contemporanea e credo che possa offrire nuovi punti vista e di riflessione sulla realtà che ci circonda», osserva Francesca Cerini, assessore alla cultura. «Anche la scelta della location non è casuale. Il Teatro Alberti nel 1950 era già un cinema, all’avanguardia per l’epoca: l’intento è quello di riportare in vita, anche se per una sola giornata, il suo glorioso passato cinematografico». Buio in sala e che lo spettacolo abbia inizio. Sabato 14 settembre la data da appuntare sul calendario per la prima. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Elia Zupelli
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