11 dicembre 2019

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29.10.2019

Il road movie della nostalgia

Santamaria e Pranno nel film
Santamaria e Pranno nel film

In «Tutto il mio folle amore», ultimo film di Gabriele Salvatores, c’è, come un’eco lontana, nostalgia di Mediterraneo, di isole greche e uomini giovani, con una vita e un destino ancora aperti e da compiersi. Prima di incontrare il cinema, la storia del rapporto fra un padre un po’ sui generis e un figlio affetto di autismo, ha incontrato la scrittura romanzesca posta in essere da Fulvio Ervas nel libro «Se ti abbraccio non aver paura». La scrittura di Ervas nasceva a sua volta dal racconto orale fatto dal vero padre allo scrittore. Il famoso fatto vero è quindi dissolto nel racconto romanzesco e nella messa in scena cinematografica e prende consistenza persino grazie alle accensioni surreali e picaresche, se non folcloristiche, della regìa di Salvatores. Il film deve molto inoltre all’entusiasmante colonna sonora di Mauro Pagani e alle canzoni di Domenico Modugno, cantate incredibilmente bene da Claudio Santamaria, interprete del personaggio di Willi, il «Modugno della Dalmazia», cantante da balera o poco più, inaspettatamente memore di avere un figlio, ormai adolescente, peraltro mai conosciuto. Willi non è più giovane, così come non lo è Mario (Diego Abatantuono). Le loro vite hanno già preso una piega definitiva: Willi compie scalcinate tournée in Slovenia e Croazia, ha estro, fascino e fantasia ma non ha successo né stabilità finanziaria. Mario invece, il padre putativo di Vincent (Giulio Pranno), il ragazzo autistico, è un affermato editor alle prese con manoscritti sciatti e banali. Fra i due c’è Elena, madre di Vincent, che, abbandonata da Willi, ha trovato assieme al figlio affetto, comprensione e status sociale in Mario. Elena e Mario si confrontano ogni giorno coi problemi non lievi di Vincent e hanno raggiunto una sorta di equilibrio nei rapporti con il ragazzo e fra di loro. L’equilibrio si rompe quando Willi, ubriaco, ha la bella idea di presentarsi improvvisamente a casa di Elena e Mario per conoscere suo figlio. Deve andarsene ben presto e dopo un po’ di strada si accorge di avere con sé Vincent, che si era nascosto nel suo pick-up. • «Tutto il mio folle amore», di Gabriele Salvatores. Con Claudio Santamaria, Diego Abatantuono, Valeria Golino, Giulio Pranno. Italia 2018. Al Sociale. Voto: 8.

F.B.
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