20 settembre 2019

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27.07.2019

La «dottoressa» Pession lotta contro i tabù

L’attrice Gabriella Pession
L’attrice Gabriella Pession

SALERNO Un pizzico della Carrie Mathison di Homeland, una spruzzata del dottor House ma soprattutto l’istinto e la gran voglia di mettere in scena un’eroina «antieroica» e imperfetta di Gabriella Pession che sarà la protagonista della nuova fiction Mediaset Oltre la soglia in onda su Canale5 diretta da Monica Vullo e Riccardo Mosca nella prossima stagione (a novembre o a gennaio). «Mi sono innamorata perdutamente - spiega l’attrice che ieri è tornata per la terza volta al festival di Giffoni - del personaggio che interpreto, la dottoressa Tosca che è una neuropsichiatra infantile, e sono stata felicissima di poterlo presentare ai giffoners proprio per il messaggio fondamentale che porta: anche se siamo imperfetti, con delle difficoltà e delle malattie la vita comunque vale la pena di essere vissuta. E si può vivere felicemente nonostante questa nostra società intrisa di narcisismo». «Bisogna solo parlarne, sviscerare quello che è il tabù legato alle malattie psichiatriche - aggiunge - e parlarne senza vergogna e anzi con una grande energia. La serie Oltre la soglia fa proprio questo: è piena di umanità, i pazienti dentro l’ospedale sono come a casa, si crea come un nucleo familiare dove non si rincorre uno stereotipo di perfezione. Al giorno d’oggi è un dovere sempre essere all’altezza, sempre essere giusti, sempre alla rincorsa di modelli di riferimento inarrivabili e frustranti». Con la Pession a Giffoni c’è anche Laura Ippoliti, ideatrice e scrittrice della serie che spiega: «Qui è stato fatto un vero miracolo: in un luogo imprevedibile si semina la passione e si formano le persone fin dalla più tenera età per avere un pubblico critico ed esperto che poi chiederà prodotti importanti e di qualità. E per noi è fondamentale. Oltre la soglia è una serie che parla ai ragazzi e alle famiglie e punta un faro su un angoli oscuri. Rischiarandolo rimuoviamo la paura. Perchè ce lo insegnano i film horror: il mostro non è mai così brutto come lo abbiamo immaginato». La Ippoliti svela anche le armi segrete usate per scrivere la serie: «Una figlia adolescente che ho trattato come una persona, non come una bambina, e una squadra di sceneggiatori fantastica a partire da Michela Straniero. E poi i ricordi che ho molto definiti di quel periodo della mia vita». Cosa confermata anche dalla Pession: «So che sembro solare ed esplosiva ma ho avuto un’adolescenza problematica e dentro di me ancora ribolle tutto un mondo...». •

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