23 ottobre 2019

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02.09.2019

Scandali, guerre e attualità A Venezia è tempo di star

Gary Oldman e Meryl Streep al Lido
Gary Oldman e Meryl Streep al Lido

VENEZIA Folla di premi Oscar alla Mostra del cinema di Venezia: da Paolo Sorrentino a Steven Soderberg, da Meryl Streep, Gary Oldman a Penelope Cruz o almeno candidati come Jude Law e John Malkovich. Nella quinta giornata del festival, attraversata da tanti talenti eccellenti, sono stati i temi d’attualità e la politica a dominare: lo scandalo finanziario dei Panama Papers (la rete di evasione fiscale in cui anche tanti vip sono rimasti invischiati) in «The Laundromat» di Soderbergh e le azioni di spionaggio del governo castrista infiltrato a Miami in «Wasp Network» di Olivier Assayas, entrambi in concorso per il Leone d’oro, ma anche la prima mondiale di «The New Pope», la nuova serie di Sorrentino ancora ambientata in un Vaticano in cui la realtà si spera non superi la fantasia, accolta con otto minuti di applausi. E poi Spike Lee, arrivato dall’America, per presentare il suo pupillo Nate Parker di nuovo in pista con «American Skin» (emarginato in epoca di #metoo per un controverso episodio di violenza sessuale giovanile). Il regista afroamericano ha criticato il presidente Trump: «Quell’uomo ha fatto tante cose malefiche ma la peggiore è aver strappato i bambini urlanti dalle braccia delle madri, per poi rinchiuderli in delle gabbie - ha detto Spike Lee, alludendo alla separazione delle famiglie di migranti al confine con il Messico -. Tutto questo in un Paese che si presume essere o si ritiene sia la culla della democrazia». «The Laundromat», con un ritmo divertente da gran commedia, racconta una cosa drammatica come i Panama Papers. La meravigliosa Meryl Streep, che ha festeggiato recentemente 70 anni, è una mite vedova che indaga su una frode assicurativa arrivando a Panama City a scoprire come un implacabile segugio che i due soci in affari (il fantastico duo Gary Oldman e Antonio Banderas) sono a capo di una rete di evasione fiscale mondiale. «C’è un sistema di collusione mondiale dietro questa vicenda - ha spiegato la Streep - e che nasconde quello che il club dell’1% di potenti combina». •

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