29 marzo 2020

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18.02.2020

«Cortoconfine Film Festival» Il cinema al Castello di Padernello

«CortoConfine Festival»: è in arrivo la prima edizioneSarà il  Castello di Padernello a ospitare la rassegna il 28 e il 29
«CortoConfine Festival»: è in arrivo la prima edizioneSarà il Castello di Padernello a ospitare la rassegna il 28 e il 29

L’obiettivo è focalizzato: «Diventare un punto di riferimento fondamentale per gli artisti del cinema e per tutte le scuole che hanno qualcosa da raccontare, da far vedere, da trasmettere con un video, attraverso punti di vista nuovi che ci aiutino a capire l'uomo che verrà, l'uomo di oggi o l'uomo che è già passato: la storia passata, il presente, il futuro». Sfida ambiziosa ma possibile lanciata da «CortoConfine Film Festival», che il 28 e il 29 febbraio travolgerà il Castello di Padernello – lo suggerisce il nome della rassegna – con due giorni di cinema, cortometraggi e altre contaminazioni in bilico fra settima arte e universi confinanti. SI TRATTA della prima edizione, ma il progetto esprime già numeri importanti: sono infatti 1258, provenienti da circa 90 Paesi del mondo, le opere finora pervenute e quindi selezionate dalla Fondazione e dalla giuria critica che a fine mese decreterà i vari vincitori, tra i film maker che hanno dato forma a storie audiovisive di ogni tipo, sia reali che di finzione. In pillole, dal manifesto del progetto in divenire al Castello di Padernello: «CortoConfine porta le menti a ragionare sul concetto di ‘confine’, che può essere valicato, percorso insieme a qualcuno oppure da soli, che può essere distrutto oppure eretto, che causa guerre oppure crea la pace, che unisce oppure divide, che non esiste, che fa pensare a masse umane in movimento, in ogni tempo, in ogni luogo, oggi più che mai…E fa pensare anche a un cortometraggio che abbia il fine di trasmettere qualcosa di grande, emozioni, sensazioni di ogni tipo, pensieri, azioni da compiere, politica da attuare, città da vedere o da cui scappare, impegno sociale, territori da scoprire o da far scoprire, mestieri perduti o nuovi, amore, odio, poesia, inganni». IL CONFINE, dunque, «può anche essere quello dell'animo umano, chiuso o aperto, malato, infelice o felice, dalle mille sfaccettature, complesso o semplice, pulito, limpido, liquido…». Oltre alle proiezione dei corti, alle varie premiazioni e a percorsi corollari dedicati alle scuole, il weekend del 28-29 febbraio (programmazione intensa dalle 10 alle 22) vedrà come ospite e protagonista anche Maryam Rahimi, regista e scrittrice iraniana vincitrice del bando ministeriale MigrArti con il corto «Mare Nostrum», legato al tema dell’immigrazione e proiettato fuori concorso all’edizione numero 73 della Biennale di Venezia. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Elia Zupelli
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