31 ottobre 2020

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21.01.2020

Dal Sociale al Sancarlino Cristicchi torna in città

«Manuale di volo per uomo»: da stasera a domenica a BresciaSimone Cristicchi: «cantattore» romano, ha vinto il Festival di Sanremo nel 2007, a trent’anni
«Manuale di volo per uomo»: da stasera a domenica a BresciaSimone Cristicchi: «cantattore» romano, ha vinto il Festival di Sanremo nel 2007, a trent’anni

Fragili come un cristallo. Eppure, cogliendo il dono delle proprie fratture, saper trovare la propria essenza. Guardando alla millimetrica piccolezza, al dettaglio, al margine. Accogliendolo come un tesoro. Dopo il successo dell’incontro sull’etica del giornalismo, proseguono «I pomeriggi del Ctb» con l’incontro dal titolo «Lo specchio rimosso. Teatro e scienza dialogano su diversità, famiglia, senso di comunità» in programma giovedì alle 17.45 al Teatro Sancarlino di Corso Matteotti, che vedrà in dialogo Simone Cristicchi con il direttore sanitario della Fondazione Sospiro Serafino Corti. L’incontro, ad ingresso gratuito, sarà un’occasione in più per approfondire i temi trattati da «Manuale di volo per uomo», la nuova produzione targata Centro Teatrale Bresciano e Teatro Stabile d’Abruzzo, in scena al Teatro Sociale da questa sera fino a domenica (tutti i giorni alle 20.30; domenica alle 15.30), diretto da Antonio Calenda e inserito all’interno della Stagione del Ctb. Al centro dello spettacolo c’è Raffaello, un quarantenne rimasto bambino, con uno strano «problema»: la capacità di stupirsi per le piccole cose. «RAFFAELLO ha un super potere - ha raccontato Cristicchi -. Sa vedere il mondo in un modo diverso. È attento ai particolari, sa che nel piccolo si racchiude potenzialmente il grande. Sa vedere quello che gli altri non vedono. La curiosità è la chiave per essere felici nella nostra vita, vuol dire imparare a essere umili e ad ascoltare gli altri». «Manuale di volo per uomo» assume così, grazie alla personale visione del suo autore, la forma di una poetica mappa geografica dell’anima, che aiuterà Raffaello a trovare il suo posto nel mondo. Un mondo che forse lo etichetterà sempre come «diverso» in mezzo a chi si crede normale. Ma Raffaello conosce la meraviglia del volo, sa che volare significa non sentirsi soli, avere il coraggio di tuffarsi nella propria vita senza paura, dando sempre voce al bambino che sopravvive, da qualche parte, in noi. Un personaggio che possiede la forza di un viaggio introspettivo, alla ricerca di un equilibrio fragile e prezioso. «Ciascun essere umano ha una ferita, e tutto sta nel saperla trasformare fino a farla diventare qualcosa di bello». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

STE.MA.
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