30 novembre 2020

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24.10.2020

E Vezzoli consiglia l’amico Mika a X Factor

Il sorriso di profilo di Francesco Vezzoli in compagnia di Mika
Il sorriso di profilo di Francesco Vezzoli in compagnia di Mika

Troppo forte la tentazione. Perché resistere? Mika, fedele alla linea decadente di Wilde, ha saggiamente ceduto spoilerando con discreto anticipo gli incontri ravvicinati del quarto tipo che si sarebbero manifestati di lì a poco: «Me and my friend, artist, writer and curator Francesco Vezzoli, backstage in Rome! A @XFactoritalia ci divertiamo tantissimo e questa settimana ancora di più». Foto in bianco e nero, post su Instragam e la profezia annunciata nel fantastico mondo degli hashtag si è poi avverata durante l’ultima puntata del talent Sky, nel frangente ribattezzata con enfasi apocalittica «Last Call». Lo stesso Mika e gli altri tre giudici (Emma Marrone, Hell Raton e Manuel Agnelli) dovevano scegliere il loro terzetto da sogno con cui lanciare l’assalto al mercato discografico del futuro, ammesso ne esista uno. Vezzoli, «che di talento è un grande esperto», ha così assistito in qualità di consulente alle varie esibizioni dei talentuosi fin lì sopravvissuti nella categoria Over: N.A.I.P., Vergo, Eda Marì i nomi d’arte della triade che accederà alla fase finale dell’edizione 14. COMMENTI del pubblico: «Mamma mia, Mika e Vezzoli! Una coppia che spacca». E ancora, con riferimento al cameo dell’artista bresciano: «Il fratello calmo di Carlo Cracco…Ha la stessa voce». A scanso di equivoci, Vezzoli non ha cantato. Almeno per ora. Chissà mai qualcosa di simile possa avvenire in futuro, riapparizioni catodiche comprese, per lui che del vecchio Grundig è un fan dichiarato. Ogni riferimento alla mostra «TV 70: Francesco Vezzoli guarda la Rai» non è puramente casuale. Anno 2017, Fondazione Prada, tra esperienza individuale e mitologie collettive il suo sguardo osservava la televisione pubblica italiana in quanto «forza di cambiamento». Sempre con Fondazione Prada, ma stavolta sull’account Instagram, «luogo virtuale di indagine sociale, riflessione artistica e provocazione intellettuale», l’artista bresciano (classe 1971, tra i più quotati a livello internazionale) a maggio ha presentato «Love Stories – A Sentimental Survey by Francesco Vezzoli», «un sondaggio digitale sotto forma di opera d’arte, di cui le arie delle opere liriche sono la griglia concettuale». Mentre stava per realizzare il «Ritratto di Chiara Ferragni come Madonna con bambino dipinta da Giovan Battista Salvi detto il Sassoferrato» per Vanity Fair: un'operazione-provocazione in cui altre celebri donne italiane hanno trovato la loro dimensione dentro a dipinti storici, «esempi di una cultura progressista che cerca il dialogo e che si oppone allo schema patriarcale per estirpare gli stereotipi di genere». •

E.ZUP.
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