21 luglio 2019

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22.02.2019

Einar: «La mia nuova
vita dalla fabbrica
a Sanremo»

Einar Ortiz da Elnos a Roncadelle incontra i fan e firma il disco
Einar Ortiz da Elnos a Roncadelle incontra i fan e firma il disco

L’artista cubano di Prevalle torna a casa dopo Sanremo: Einar Ortiz questa sera è ospite da Elnòs a Roncadelle, dove alle 18 incontrerà i fan per firmare le copie fresche di stampa dell’album «Parole nuove», uscito il 15 febbraio scorso. L’accesso al palco sarà consentito ai soli possessori del cd non già autografato previo ritiro del necessario pass numerato: l’evento si svolgerà al primo piano dello shopping center nell’area Sportland- Kikko Kaiten Sushi. È IL PRIMO appuntamento con il pubblico bresciano dopo la partecipazione al 69esimo festival della canzone italiana, dove Einar si è guadagnato l’accesso a dicembre vincendo la prima delle due serate di «Sanremo Giovani» con il brano «Centomila volte». Passaporto per entrare in gara a fianco dei big, anche se la classifica finale del festival non è stata particolarmente generosa con il venticinquenne cantante d’adozione bresciana, finito penultimo in 23a posizione prima del fanalino di coda rappresentato da Nino D’Angelo. «Ma non ho davvero nulla di cui lamentarmi - dice Einar -. Essere arrivato sul palco di Sanremo è la più grande vittoria che potessi ottenere in questo anno, non ho alcun motivo per non essere felice, anzi felicissimo per quanto ottenuto finora. Da qui si parte per nuovi traguardi». Originario di Santiago De Cuba, in provincia di Brescia dall’età di nove anni, Ortiz ha cominciato a cantare da autodidatta puro, affascinato dal mito di Bruno Mars, Justin Bieber e Marco Mengoni. È stato lanciato da Maria De Filippi nell’arena di Amici 2018, dove è arrivato da outsider totale ma è finito sul podio in terza posizione. «Un risultato che mi ha cambiato la vita - dice -. Fino a pochi mesi prima non mi conosceva nessuno e lavoravo in fabbrica, in poche settimane è cambiato tutto: essere arrivato fino a quel punto per me è stato già un miracolo». Subito dopo la partecipazione al talent di Canale 5 il cd d’esordio, arrivato in Top Ten: un ep da sette tracce con quattro inediti tra cui «Notte d’agosto» firmata da Tony Maiello, «Salutalo da parte mia» e «Non c’è» (presentate anche in trasmissione, la seconda scritta dallo stesso Einar) e il singolo «Chi ama non dimentica». E poi le cover di «Giudizi universali» di Samuele Bersani, «Io che amo solo te» di Endrigo, «Il diario degli errori» di Michele Bravi. Sono le prime avvisaglie di un successo che ha trovato ulteriore coronamento a dicembre, nella prima delle due serate in diretta tv condotte da Rovazzi e Pippo Baudo, volute da Baglioni per scegliere e valorizzare le nuove proposte. «QUANDO HO VINTO la serata non riuscivo a crederci, mi sembrava tutto un sogno - ha dichiarato il giovane cantante -. Ho aggiunto un enorme tassello in più a un percorso che sto lentamente costruendo passo dopo passo. Il Festival? Una macchina complessa e impegnativa, non mi aspettavo niente del genere: ma ce l’ho messa tutta fin dal primo momento, felice di essere riuscito a reggere l’impatto emotivo con un palco così importante come quello di Sanremo». •

Claudio Andrizzi
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