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20 gennaio 2021

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18.01.2020 Tags: Cinema

«Il muro bianco», Scotuzzi e Brusa ci riprovano

Partendo come sempre da storie vere, che si incagliano in assurdità burocratiche e soluzioni irragionevoli, cercando di far cinema poetico che punta senza didascalismi al civismo e a salvaguardare il nostro lato più umano, «Il muro bianco», il nuovo corto del bresciano Marco Scotuzzi e di Andrea Brusa, si affaccia sulla scena internazionale. La pellicola è stata selezionata per il «Festival du court métrage» di Clermont Ferrand, la più importante manifestazione per gli short film a livello mondiale. La stessa che due anni fa selezionò «Magic Alps», corto con Giovanni Storti che ha fatto incetta di premi. «Spero sia benaugurante - commenta Scotuzzi, milanese di adozione ma figlio di industriali di Manerbio con azienda a Bassano - anche se è un azzardo pensare che il nuovo corto abbia lo stesso favorevole destino. Comunque il primo festival al quale lo abbiamo presentato ci ha subito selezionato, scegliendo due solo corti italiani». Oltre a quello di Scotuzzi, «Frontiera» di Alessandro Di Gregorio, che ha già vinto il David. «Il muro bianco» affronta un tema scottante: la presenza di amianto in molti edifici e soprattutto in 2500 scuole. In particolare in un istituto fiorentino, che a causa di una crepa in un muro, dopo cinque anni di proteste, decide di intervenire non con una bonifica, ma imponendo delle regole assurde e paradossali (non giocare, non sbattere le porte, non appendere disegni...). Brusa e Scotuzzi narrano la vicenda con una piccola licenza poetica - si inventano un fantasma che non terrorizzi i ragazzini come la presenza tossica sulle pareti - per sensibilizzare l’opinione pubblica e per raccontare come una distanza iniziale, tra dirigente e maestra, possa tradursi in un’alleanza per il benessere dei bambini. Abbandonato il digitale per esprimersi per la prima volta in 35 millimetri, i due registi ricorrono a immagini più calde e spazi più voluminosi, con pochi primi piani e quasi tutti totali, dato che «lo spazio sovrastante e minaccioso è componente fondamentale». Girato con la collaborazione di Rai cinema, il film vede in scena Anna Coppola, Laura Tombini e Sebastiano Filocamo. Le musiche sono di Andrea Bonini. L’illustratrice svizzera Gerda Märtens ha dipinto la locandina. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

M.MO.
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