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04 dicembre 2020

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17.02.2020 Tags: Cinema

Il thriller rurale di Bong Gioiello pre «Parasite»

L’onda lunga delle 4 statuette vinte a Los Angeles da «Parasite» riporta a galla «Memorie di un assassino», inedito datato 2003 del sudcoreano Bong Joon Ho. Non si può che gioirne: il film, ispirato a una storia vera iniziata in una cittadina di campagna vicina a Seul nel 1986, è un noir originale anche se non ha la sorprendente dialettica di «Parasite» e la sua capacità di analizzare rapporti di classe e forza nelle relazioni sociali e interpersonali. E l’originalità di questa storia di un indagine e caccia a un serial killer balza subito agli occhi con la sua bizzarra natura di poliziesco rurale, «fotografato» in maniera tale da farlo assomigliare a un film in bianco e nero di stampo hollywoodiano; un film nel quale l’indagine è condotta in modo del tutto grezzo e approssimativo da una coppia di poliziotti maneschi, capaci solo di infierire su presunti, improbabili assassini. Al primo stupro e omicidio di una giovane donna ne segue un secondo e, siccome la polizia locale brancola nel buio, dalla capitale mandano sul posto un giovane detective colto e intelligente. Il film compie uno scatto: dalla dimensione puramente descrittiva al limite del folclore si passa a un’indagine psicologicamente più approfondita e articolata da parte dei poliziotti e del regista nei confronti dei personaggi. Ma lo scatto più bello, quello che introdurrà una riflessione esistenziale sulla natura del Male e sulla violenza del Potere, sarà l’incontro fra i detective e un presunto assassino, giovane e bello, in grado di tener testa col suo spirito ribelle e nichilista alle accuse della polizia che pensa solo a pestarlo a sangue. «Memorie di un assassino» è un thriller costruito con molta abilità, ma non è un film di genere, meccanico e asettico: sullo sfondo si intravvedono manifestazioni studentesche represse dalla polizia e scarsa considerazione nei confronti delle donne come la collega dei poliziotti, considerata degna solo di portare il caffè al capo, mentre è in virtù di una sua scoperta che si potrà stringere il cerchio attorno al serial killer. «Memorie di un assassino» Di Bong Joon Ho con Song Kang-Ho, Kim Sang-Kyung. Corea Sud 2003. Alla Wiz. Voto: 8 e mezzo.

Fausto Bona
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