13 novembre 2019

Spettacoli

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18.06.2019

In coda al
Vittoriale: «Colpa
dei maleducati»

Terzo Notturnale al Vittoriale: 6000 presenti, 2.500 con le cuffie
Terzo Notturnale al Vittoriale: 6000 presenti, 2.500 con le cuffie

Lo spettacolo è stato un successo: «PlayNovecento» ha inaugurato il Festival Tener-A-Mente con l’ormai consueto Notturnale con ben seimila persone attirate dall’esperimento-silent (reading, djset, live) di Alessandro Baricco, Alessio Bertallot e Cesare Picco. Il problema per qualcuno è stato lasciare il Vittoriale. Ma letteralmente: code per il ritiro dei documenti, rallentamenti dovuti alla difficoltà di riavere le carte consegnate all’ingresso, laddove venivano distribuite le cuffie wireless.

 

«IL PROBLEMA c’è stato, qualcuno effettivamente si è lamentato, ma si è trattato di una cinquantina di persone compresi social e mail - sottolinea il direttore artistico del Festival, Viola Costa -. C’erano 6000 persone, 2500 con le cuffie che sono andate esaurite in poche ore. L’anno scorso le cuffie erano 4000, questa era la terza volta che organizzavamo un notturnale: sapevamo come fare per i documenti, la divisione da A a F, da G a L e così via era rodata». Cos’è andato storto? «Sinceramente, è stata colpa della maleducazione di pochi: quando lo spettacolo stava iniziando, alle 10, e avremmo avuto bisogno della mezz’ora preventivata per mettere in ordine le carte, non abbiamo potuto farlo perché una ventina di persone ci ha chiesto i documenti per poter uscire subito. Senza lasciarci tanto tempo, in maniera anche aggressiva. Ovviamente abbiamo provveduto, ma nel frattempo sono arrivate altre persone e in sostanza siamo andati in rincorsa: quel viavai non ci ha dato il tempo di preparare il tutto che gli anni scorsi avevamo avuto».

 

VIOLA COSTA è rimasta sempre in ufficio: «Ci ho messo la faccia, anche per rendermi conto. Perciò posso dire che l’evento è finito 20 minuti dopo mezzanotte e all’una e mezza la coda era svanita. Le persone che hanno lasciato il documento per non sorbirsela e sono venute a riprenderlo la mattina dopo l’hanno fatto nella maggior parte dei casi perché sono di Gardone, quindi non avevano grossi problemi a tornare».

 

QUANTO AGLI ALTRI casi, «proprio perché, per la maleducazione di pochi che non ha permesso il riordino dei documenti, tanti altri educati spettatori si sono trovati col disagio della coda, abbiamo organizzato la riconsegna a domicilio dei documenti e il ritiro delle cuffie a nostro carico per qualche spettatore che in serata non li ha ritirati e ci ha contattato la mattina seguente da Milano, Brescia e Bergamo».

G.P.L.
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