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15.12.2016 Tags: Musica

L’energia elettronica di Volume Up
fa rinascere il «Circolo Forestieri»

Marco Obertini: con Ercole Gentile anima della VolumeUpI Kick: attesi sabato prossimo sul palco del Lio Bar
Marco Obertini: con Ercole Gentile anima della VolumeUpI Kick: attesi sabato prossimo sul palco del Lio Bar

La stagione 2016 di VolumeUp Elettronica si chiude sabato al Lio Bar con l’ultima delle «Night» bimestrali in scaletta durante l’anno: ma già l’associazione culturale di Marco Obertini e Ercole Gentile prepara la strategia 2017 puntando a cavalcare l’onda più innovativa del sound elettronico made in Bs.

«C’È UNA NUOVA generazione di band che promette di cambiare i connotati all’underground cittadino - racconta Obertini -. Parliamo di musicisti molto giovani, tra i 20 e 24 anni, tutti estremamente preparati e determinati: gente cresciuta in modo naturale nel digitale e per la quale l’elettronica rappresenta il suono della contemporaneità. Noi ci stiamo sforzando di cogliere l’essenza di questa autentica ventata di freschezza: uno scossone del quale forse Brescia cominciava davvero a sentire la necessità».

Quattro i nomi riconducibili a questa sorta di New wave sui quali VolumeUp ha deciso di scommettere: c’è Mulai, alias Giovanni Bruni Zani, producer e gran voce che sta già travalicando i confini provinciali, i Red Lines, che venerdì hanno stipato il Lio all’inverosimile per la presentazione del nuovo ep «Colder», i Kick, anche loro un duo con voce femminile reduce dalla pubblicazione di un album («Mothers») tra shoegaze e trip-hop, e i Daam, che saranno grandi protagonisti della serata di sabato.

«Loro fanno un mix di elettronica piuttosto ballabile e sonorità sperimentali, con uno show che sconfina nella performance teatrale ed escono con un ep in vinile a febbraio. E nel corso della serata ci sarà anche il milanese Berg, altro musicista della nostra scuderia, vera one man band elettronica».

Obertini non ha dubbi: la nuova via dell’indie bresciano è questa. E per il 7 gennaio ha riunito le quattro nuove promesse sopracitate per uno showcase alla Latteria Molloy per il quale ha resuscitato il nome della sua vecchia agenzia di booking, battezzandolo «Circolo Forestieri Night». Ma le novità non finiscono qui. «Abbiamo un trio elettronico - i Bruce Harper - in questo caso di trentenni, sempre bresciani, che uscirà a inizio anno con un album davvero interessante. Ma al di là dei suoni più avveniristici penso che il recente ep degli Shapeless Void, lanciato da poco, dimostri che la Leonessa può ancora dire molto anche in un campo più tradizionalmente rock».

Nel 2016 VolumeUp ha esteso la sua attività al di fuori dell’ambito provinciale, lavorando con gente come Ulan Bator, Kill Your Boyfriend e gli Adam Carpet: una tendenza che si rafforzerà l’anno prossimo con nuove, illustri collaborazioni. «Siamo orgogliosi di annunciare che cureremo la promozione del nuovo disco dei bolognesi Cut, “Second Skin”, che per l’occasione festeggiano il ventennale di attività con un lavoro ricco di collaborazioni importanti come quella con Mike Watt dei Minutemen. E più avanti dovremmo lavorare con i New Candies, band straordinaria che uscirà con un album per un’etichetta inglese».

Claudio Andrizzi
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