26 maggio 2019

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01.10.2014

Le nuove Settimane Barocche
Qualità anche in autogestione

Luigi Attademo: primo musicista nel cartellone delle «Settimane Barocche» al via questa domenica
Luigi Attademo: primo musicista nel cartellone delle «Settimane Barocche» al via questa domenica

Nove concerti fra il 5 ottobre e il 17 dicembre: la XII edizione delle nuove Settimane Barocche è stata presentata ieri nella casa della Fondazione Asm, che, come ha detto il direttore artistico Emanuele Beschi, è sempre stata vicina alla manifestazione. Come anche la Provincia di Brescia che, ha sottolineato Silvia Razzi, mette a disposizione una sede come la chiesa di San Giorgio. Senza dimenticare la collaborazione con la Fondazione del Teatro Grande che, ha ricordato Umberto Angelini, è ben lieta di ospitare la manifestazione nel Ridotto – appena restaurato – e nella Sala Grande.
IL NUMERO degli appuntamenti è minore rispetto alle precedenti edizioni. Il festival quest'anno è autogestito e autofinanziato, dunque non si poteva fare davvero di più. C'è un biglietto a 10 euro per l'ingresso alle serate, mentre condizioni diverse sono previste per il concerto al Teatro Grande. Alle 18 di domenica 5 si comincia in San Giorgio col chitarrista Luigi Attademo, che con uno strumento d'epoca proporrà Paganini come Legnani, Giuliani come Sor. Le Settimane hanno deciso di aprire i loro programmi anche all'imminente Romanticismo.
Il 250° anniversario dalla morte del bergamasco Pietro Antonio Locatelli sarà ricordato nel concerto di domenica 19 ottobre – alle 11 del mattino – al Ridotto del Grande e sarà proprio un ensemble bergamasco, il Donizetti del Conservatorio diretto da Enrico Casazza (anche solista al violino) a rendergli omaggio. Sempre pomeridiano, alle 18, il concerto di domenica 26 in San Giorgio con una figura davvero originale, il violoncellista Marcello Scandelli, che interpreterà due delle celebri Suites per violoncello solo di Bach.
Gli appuntamenti di novembre inizieranno con l'unico concerto in provincia, nel Teatro Gonzaga a Ostiano, con una formazione cameristica che ha scelto l'originale nome di FINESTre Quartet, e che proporrà due capolavori del repertorio cameristico dell'Ottocento, il quartetto «La Morte e la Fanciulla» di Schubert e il Quartetto in mi minore di Verdi (ad ingresso gratuito).
Il concerto di domenica 9 novembre in San Giorgio presenta un interessante programma di brani per violino e cembalo che vanno da Locatelli a grandi autori che ebbero rapporti col bergamasco, da Veracini a Tartini, ma anche compositori come Händel e Bach, fino alle Sonate di Domenico Scarlatti, con Enrico Casazza e Matteo Messori.
Non meno interessanti gli ultimi appuntamenti come quello col cembalista Claudio Astronio il 15 novembre e la sera dopo, sempre in San Giorgio, con due Intermezzi buffi di Giuseppe Sellitti in forma semiscenica. Al Ridotto del Grande, il 4 dicembre il soprano Veronika Kralova canterà brani amorosi da Monteverdi ad Hasse, con l'Ensemble Le Musiche Nove diretto da Claudio Osele. Infine il concerto «Barocco!» del 17 dicembre in Sala Grande, una rivisitazione jazz proposta dal mezzosoprano Cristina Zavalloni, accompagnata nientemento che da Paolo Fresu e Stefen Bernstein, Gianluca Petrella a Marcus Rojas.

Luigi Fertonani
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