17 agosto 2019

Spettacoli

Chiudi

18.12.2018

Fanfara di Brescia
Sta per sbocciare
una seconda vita

La Fanfara dei bersaglieri di Brescia  affonda le sue radici negli anni Trenta: ma è stato nel dopoguerra che il gruppo è diventato un’«icona»Una delle  parate che hanno scandito la storia del gruppo cremisiI fanti piumati durante   un’esibizione nel centro storico della città
La Fanfara dei bersaglieri di Brescia affonda le sue radici negli anni Trenta: ma è stato nel dopoguerra che il gruppo è diventato un’«icona»Una delle parate che hanno scandito la storia del gruppo cremisiI fanti piumati durante un’esibizione nel centro storico della città

Dopo due anni e mezzo, si chiude oggi il viaggio di Bresciaoggi tra le Bande e le Fanfare di città e provincia. Il 31 maggio 2016 la «tappa» inaugurale aveva raccontato la storia della Filarmonica Isidoro Capitanio, la più antica istituzione bandistica bresciana, essendo nata nel 1798. L’ultimo capitolo invece è proiettato al futuro, ad una formazione in fase di gestazione, un’idea che sta sbocciando e prendendo forma. Il viaggio è partito dalla città, e proprio a Brescia - dopo 128 uscite - si conclude. Con il sogno di una Fanfara. A parlarne è Francesco Bellingeri, presidente della neonata sezione dei Bersaglieri, rifondata il 31 marzo di quest’anno e che conta una trentina di associati. «UNA SEZIONE STORICA, nata nel 1921, che ha dato vita all’Associazione nazionale nel 1923, ma che negli ultimi anni aveva cessato di esistere - spiega Bellingeri -. Il passo successivo non poteva che essere la fondazione di una fanfara. L’idea ha lasciato spazio ad un progetto, che pian piano sta prendendo forma e che è già stato “benedetto“ dal presidente provinciale Domenico Piovani». Anche la Fanfara dei bersaglieri di Brescia, così come la sezione, ha radici lontane. «Già negli anni Trenta, quando il Settimo reggimento era di stanza in città, si era costituita la locale Fanfara dei Bersaglieri - spiega Bellingeri -. Nel secondo dopoguerra, grazie a Gino Spondi, poi presidente regionale Anb, la Fanfara cittadina aveva conosciuto un nuovo slancio, contribuendo tra l’altro alla costituzione e alla rinascita di altre fanfare della provincia. Con Spondi alla guida, sono stati lunghi anni di prestigio, sanciti dalle numerose trasferte all’estero ed eventi di rilevanza nazionale. Poi, verso la metà degli anni ’80, sia per la scomparsa di Spondi, sia per la nascita di nuove formazioni capaci di adeguarsi alle mutate necessità associative, per la Fanfara di Brescia è iniziato il lento declino che l’ha portata, nel primo decennio degli anni Duemila, allo scioglimento». MA OGGI C’È VOGLIA di rinascita, e la sfida è stata lanciata. «Brescia è la provincia che ospita il maggior numero di fanfare di bersaglieri, ben 7 - sottolinea il presidente Bellingeri -: si potrebbe quindi obiettare che non esiste un valido motivo per crearne una in più. Ma in ballo c’è il prestigio della città e il ruolo di una fanfara che potrebbe far rivivere il glorioso passato di Brescia». Ma soprattutto il progetto guarda ai giovani: «Vorremmo creare un nuovo bacino di “fanfaristi“, puntando a coinvolgere le scuole per dare un’“alternativa“ alla Banda. La Fanfara può essere un modo diverso di esprimersi a livello musicale, basato sull’allegria e sullo spirito bersaglieresco. Di idee ne abbiamo parecchie nel cassetto, dipenderà da quanti vorranno raccogliere la nostra sfida. Non vogliamo certo “smembrare“ le fanfare esistenti, ma piuttosto camminare - anzi, correre - a fianco delle altre sette “sorelle“ bresciane». La fase di reclutamento è già iniziata: «Invitiamo chiunque - suonatori “svincolati“, giovani volonterosi di imparare e confrontarsi con una nuova realtà, ma anche tutti quelli che, sia pur impegnati altrove, vogliono condividere il nuovo progetto - a far parte della nascente Fanfara», conclude Bellingeri. Per informazioni si può inviare una mail a bersaglieribrescia@gmail.com. É attiva anche la pagina facebook bersaglieribrescia. La sede della sezione Bersaglieri è in via Livorno 7. •

Cinzia Reboni
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Dopo gli attentati dei terroristi islamici a Parigi, quali misure andrebbero adottate dall'Italia?
ok