21 novembre 2019

Spettacoli

Chiudi

30.10.2018

Orzinuovi gira
il mondo di corsa
con i Bersaglieri

La Fanfara di Orzinuovi si è fatta apprezzare soprattutto all’estero grazie ai suoi caroselli diventati uno spettacolo nello spettacolo
La Fanfara di Orzinuovi si è fatta apprezzare soprattutto all’estero grazie ai suoi caroselli diventati uno spettacolo nello spettacolo

Ottantasei anni vissuti di corsa. La Fanfara «Carlo Valotti» di Orzinuovi è una delle più antiche d’Italia, ma il suo «cuore» è sempre giovane: con le sue esibizioni riesce a portare una ventata di allegria e simpatia, pur mantenendo inalterata nel tempo l’importanza dello spirito di corpo, del sacrificio e della dedizione che sono alla base dell’esistenza delle fanfare dei bersaglieri.

«NEGLI ULTIMI ANNI le fanfare in congedo si sono evolute, seguendo lo stile di quelle in armi, elaborando programmi concertistici molto più articolati e complessi che spaziano tra molti generi musicali, oltre al più classico repertorio bersaglieresco», spiega Gianluigi Riccardi, presidente da 7 anni. La «svolta» è arrivata nel 2012, «quando abbiamo iniziato ad allestire i caroselli, ovvero uno spettacolo nello spettacolo: un insieme di figure composte a passo di corsa intervallate a brani da fermo». I caroselli ci vengono «richiesti soprattutto dall’estero - sottolinea il capofanfara Alessandro Conti -. Le esibizioni di ogni singolo gruppo durano dai 15 ai 20 minuti, con fanfara in movimento. In Italia questo tipo di spettacolo non ha mai preso piede. Quest’anno abbiamo partecipato alla manifestazione organizzata nello stadio di San Donà di Piave, in occasione del raduno nazionale, e ancora prima a quella di Castiglione delle Stiviere. Ma la partecipazione del pubblico è sempre piuttosto scarsa, non come all’estero dove sugli spalti delle arene ci sono almeno diecimila persone e la gente paga anche 50 euro per vedere lo spettacolo. In Italia non funziona, non c’è una sensibilità musicale di questo tipo».

EPPURE LE FANFARE sono sempre molto apprezzate. «Quelle dei bersaglieri tra l’altro si distinguono da tutte le altre bande musicali per la tipica marcia a passo di corsa - sottolinea il presidente Riccardi -: la Fanfara dei Bersaglieri è l’unico gruppo militare al mondo che suona correndo. E all’estero ci apprezzano proprio perché è una prerogativa tutta italiana». Ai festival di musiche militari e paramilitari «ci confrontiamo con gruppi molto più grandi di noi: difficile competere sul piano musicale, ma le nostre esibizioni fanno sempre colpo - aggiunge Riccardi -. È una soddisfazione che ci ripaga di tanti sacrifici: la musica in movimento non è solo preparazione musicale, ma anche fisica. Le nostre esibizioni sono precedute da mesi di palestra per tenerci in forma e prendere fiato». Ed ecco quindi che, con caroselli ogni volta rivisti e modificati, la Fanfara di Orzinuovi viene invitata ai raduni internazionali. L’ultima trasferta è stata in Germania, dove ha partecipato all’International MusikParade con gruppi musicali provenienti da tutto il mondo, confrontandosi con le migliori formazioni militari di altre nazioni. «Nei giorni scorsi ci è arrivato l’invito anche per il prossimo anno - spiega Conti, capofanfara da vent’anni e strumentista da 35 -, ma dovremo fare delle valutazioni. Andare in trasferta non è così semplice, sia per una questione di tempo, visto che molti di noi lavorano, che per quanto riguarda i costi». Nell’agenda del 2019 ci sono già eventi importanti: «in aprile saremo a Piove di Sacco, per il Raduno interregionale dei bersaglieri - annuncia il capofanfara -, a maggio andremo a Matera per il Raduno nazionale e a giugno saremo di scena a Sibiu, in Romania». Gli ultimi due mesi del 2018 saranno invece dedicati alle celebrazioni e ai concerti per le feste: sabato 3 novembre la fanfara sarà a Corzano e il giorno dopo a Orzinuovi, mentre il 2 dicembre si esibirà a Urago e sabato 8 a San Zeno Naviglio in occasione dei mercatini di Natale. E il futuro? «Fortunatamente ci sono una decina di allievi che, grazie al maestro Apostolo Conti, crescono e si preparano ad entrare nella formazione, garantendo continuità alla Fanfara - spiega Conti -. Prima delle prove, il maestro insegna ai ragazzi brani nuovi, teoria e pratica. Poi, dall’alto della sua esperienza, dà una mano anche al nostro gruppo nella preparazione dei brani musicali». Ma trovare nuove reclute - nonostante l’insegnamento sia totalmente gratuito - è sempre più difficile, soprattutto da quando è stato eliminato il servizio di leva. «E infatti gli allievi sono quasi tutti nostri figli e nipoti - sottolinea il capofanfara -: possiamo dire che è una tradizione che si perpetua di generazione in generazione».

Cinzia Reboni
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Dopo gli attentati dei terroristi islamici a Parigi, quali misure andrebbero adottate dall'Italia?
ok