18 novembre 2019

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18.06.2019

Applausi per lo Spirito del Pianeta

«Lo spirito del Pianeta»
«Lo spirito del Pianeta»

Gli oltre quattromila ombrelli sotto il palco per Davide Van de Sfroos hanno aperto la 19a edizione de «Lo Spirito del Pianeta - Festival dei Popoli Indigeni a Chiuduno», che si è conclusa domenica con artisti di tutto il mondo e gli spettatori sul palco del polo fieristico. Il festival si conferma evento capace di richiamare pubblico dall’estero, esaurendo campeggio della manifestazione e camere degli alberghi di zona, con navetta da Bergamo e parcheggi sempre pieni. «La pioggia - ha spiegato Ivano Carcano, responsabile del festival - ha pesato: Davide van De Sfroos ha aperto con la sua band suonando con la pioggia a catinelle. Nei primi giorni il maltempo ha costretto incontri, spettacoli e musica nell’auditorium coperto, ma con il bel tempo e con i concerti del fine settimana sempre molto affollati, abbiamo registrato oltre 170 mila presenze». Costumi, musica, canti, danze dei gruppi di tribù e popoli a rischio di estinzione di Amazzonia, Africa e Asia, alcuni per la prima volta fuori dai loro confini, hanno fatto conoscere i problema della loro sopravvivenza minacciata dalle pratiche di alcune multinazionali, anche italiane, che gradualmente riducono i loro territori. Il primo palio degli sbandieratori delle province lombarde si è inserito, con successo, tra Yawalapiti del Mato Grosso, Mapuche del Cile, Shuar dell’Equador, Koissan del Sudafrica, Boscimani del Camerun, indiani Cree del Nordamerica, Rajasthan dell’India, aborigeni dell’Australia, bretoni Startijenn. Tutto esaurito con il cielo sereno per Eugenio Bennato, con band e ballerini di taranta; per Pietruccio, cantante dei Dik Dik, che ha presentato il libro «Amazzonia, Io mi fermo qui»; per gli scozzesi Saor Patrol che hanno presentato il loro ultimo cd e per le danzatrici delle Figi. «A giugno c’è stato un grande riscontro del pubblico che permette un bilancio positivo: il festival ha donato 80mila euro a tutti i gruppi etnici presenti, 35mila alle associazioni locali che hanno collaborato. Proseguiamo i progetti già avviati per i popoli a rischio in Sudamerica e in Africa in particolare per l’orfanotrofio di Padre Sergio, in Camerun, che segue oltre 200 bambini pigmei privi di genitori, vittime della deforestazione. Nel 2020 lo Spirito del Pianeta andrà a Dubbo, a 4 ore da Sidney, per la seconda edizione in Australia. •

G.C.C.
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