23 novembre 2019

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06.11.2019

«Ciao Caterinetta!»: così Milzani rende omaggio al Trio Lescano

Il team che ha partecipato alla realizzazione di «Ciao  Caterinetta!»Il progetto firmato Milzani sarà presentato il 9 novembre a Brescia
Il team che ha partecipato alla realizzazione di «Ciao Caterinetta!»Il progetto firmato Milzani sarà presentato il 9 novembre a Brescia

Un omaggio «made in Bs» ad un'Italia lontana in bianco e nero: un Paese dove la musica girava ancora a 78 giri cercando di dispensare sorrisi e canzoni prima degli incubi della Seconda Guerra Mondiale. Fra le massime «popstar» ante litteram di quei tempi lontani c'era senza dubbio il Trio Lescano: vera e propria istituzione della musica leggera d'epoca alla cui voce solista il cantautore bresciano Paolo Milzani ha voluto dedicare il suo nuovo progetto discografico «Ciao Caterinetta!». Ovvero: Kitty Leschan, la più giovane tra le tre sorelle olandesi (poi naturalizzate italiane) che, tra il 1936 e il 1943, registrarono oltre 340 brani diventando un vero e proprio fenomeno di costume. «CATERINETTA aveva una voce splendida, più acuta di quella delle sorelle Giuditta e Sandra, al punto che spesso venivano affidate a lei le parti soliste – racconta Milzani, veterano della scena musicale bresciana, un Sanremo alle spalle nel '91 come chitarrista dei Pincapallina insieme a Aua Avanzi e Luca Gallina -. Era anche riservata, timida, un po' la Cenerentola del gruppo: nel '46 le sorelle decisero di intraprendere un tour in Sudamerica per cercare di rilanciarsi, lei rinunciò, fu facilmente sostituita e dovette rinunciare per sempre alla sua carriera artistica. Morì nel 1965 in condizioni economiche precarie, ma tra il ’41 e il ’42 incise 14 canzoni soliste, veri gioielli, alcune ormai delle autentiche rarità. Le ho recuperate cercando di riportarle a nuova vita nel centenario della nascita della cantante, rispettando le stesure e le armonie originali». Le difficili parti cantate sono state affidate alla 19enne Alessia Multari di Molinetto («Una cantante bravissima, un talento naturale, con cui collaborerò presto per qualcosa di inedito»), il violinista è il figlio 14enne di Milzani stesso, Pietro, il resto della band è composto da vecchie conoscenze come Oscar del Barba (pianoforte), Andrea Bettini (fisarmonica), Gianni Alberti (sax e clarinetto), Lucia Viani (contrabbasso) e Valerio Abeni (alla batteria). Registrato al Mikorstudio di Brescia da Michele Coratella, il disco sarà presentato il 9 al Der Mast in anteprima live e ha ricevuto la «benedizione» di Renzo Barzizza, figlio oggi 84enne del mitico maestro Pippo Barzizza che con Cinico Angelini fu artefice del successo del Trio Lescano con i suoi arrangiamenti. «Nel 1940 avevo cinque anni, il Trio veniva spesso a casa nostra, qualche volta le sorelle rimanevano a cena e io mi facevo coccolare da Kitty, che consideravo la mia fidanzata – ricorda Barzizza nelle splendide note scritte per l'album -. Qualche volta cantavano, io ascoltavo rapito la sua voce, e le dicevo che da grande l'avrei sposata. Poi mi addormentavo tra le sue braccia e lei mi metteva nel lettino con l'aiuto della mamma. Oggi di anni ne ho 84, e questo splendido lavoro mi ha riportato a quei tempi». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Claudio Andrizzi
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