12 dicembre 2019

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19.11.2019

Costantini, sono fantastici mondi

Alessandro Costantini: pianista
Alessandro Costantini: pianista

Le fascinazioni orientali di Alessandro Costantini hanno fatto il giro dell’Europa fermando prima a Budapest (dove lo scorso maggio aveva registrato con la Scoring Symphony Orchestra), quindi a Vienna (dove a luglio ha frequentato un workshop con Conrad Pope, compositore americano di fama internazionale che ha lavorato come orchestratore in super classici tipo «Jurassic Park», «Harry Potter» e «Star Wars») e ora stanno per spiccare il volo verso l’altrove, definitivamente plasmate in un progetto discografico che è sintesi delle varie influenze intercettate durante il viaggio. È uscito «Majo no Kagami» - tradotto: «Lo specchio della strega» - colonna sonora pensata come un «piccolo tributo ai fantastici mondi creati da Hayao Miyazaki e dal suo Studio Ghibli». Atmosfere che il pianista bresciano – formazione classica ma ascendente digitale – dopo il diploma al conservatorio «Marenzio» aveva approfondito in un master al Santa Cecilia di Roma in composizione di colonne sonore per videogiochi. Prima del grande incontro: «Quest’estate all’Hollywood Music Workshop ho avuto l’onore di mostrare il mio lavoro a Conrad Pope durante una lezione privata: ha osservato il video per cui ho composto la colonna sonora, si è complimentato per il sapore avventuroso e fiabesco che sono riuscito a sottolineare. Si è messo a esaminare l’intera partitura, strumento per strumento: esperienza straordinaria». Stile minimale, nel dettaglio – spiega Costantini - «volevo misurarmi con la difficoltà dello scrivere una composizione che si adattasse a un video preesistente...l’amore per gli Rpg mi ha portato a scegliere “Ni No Kuni”: quello che ho fatto è stato recuperare l’opening scene e costruire il brano adattandolo alle immagini. Quando mi sono messo al pianoforte ho cominciato a far viaggiare la mente, aggrappandomi al ricordo di un mondo con le sue emozioni e coi suoi colori: mi serviva un tema riconoscibile, semplice ma epico… Cosa meglio del suono maestoso di un’orchestra!?». Il resto è storia recente: amplificata in potere evocativo dagli 80 elementi della Budapest Scoring Symphonic Orchestra, l’esecuzione del brano è stata diretta da Stefano Sacchi, quindi rifinita dallo stesso Pope; artwork creato dallo studio bresciano MinimalDEsign, il brano è già disponibile in pre-order su tutti i portali digitali. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

E.ZUP.
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