21 novembre 2019

Spettacoli

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18.06.2019

Flauto Magico epurato Ma le voci son superbe

Quello del Flauto Magico andato in scena lo scorso anno a Salisburgo non è certo un allestimento tradizionale. L’idea della regista Lydia Steiner è che, nel 1791, quando il capolavoro mozartiano venne scritto, l’Impero degli Asburgo fosse in notevole crisi: quindi la scelta di ambientarlo in un periodo che annuncia un’altra crisi, quella della Prima Guerra Mondiale. Spariscono i riferimenti alla massoneria e all’Egitto con i relativi dialoghi e la scena si trasferisce in una casa del primo ’900 dove il nonno - Klaus Maria Brandauer - racconta a tre fanciulli (i genietti dell’originale, interpretati dagli splendidi Wiener Sängerkaben) la vicenda di Shikaneder: la storia si tramuta in una fiaba popolata da grotteschi personaggi che fanno riferimento al mondo del circo. Sarastro è un industriale e i due «eroi», Tamino e Pamina, affrontano le prove sullo sfondo di dimostrazioni operaie. Il cast di canto fa giustizia di queste stranezze, a partire dall’ottimo Mauro Peter nel ruolo di Pamino. Interpreti: Goerne, Peter Dvd Cmajor Unitel 749708

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