19 aprile 2019

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22.03.2019

«Freaky Shit», al di là dei generi uno spazio per la musica strana

Tra gli artisti presenti anche il collettivo tedesco MetabolismusVirginia Genta e David Vanzan, le due anime del progetto Jooklo
Tra gli artisti presenti anche il collettivo tedesco MetabolismusVirginia Genta e David Vanzan, le due anime del progetto Jooklo

Sarebbe bello che prima o poi qualcuno si prendesse la briga di scrivere una storia della musica «freak». Partendo dallo sterminato catalogo di stramberie del padre di tutti i non allineati, Frank Zappa (e dall’epifania di «Freak Out!», anno domini 1966), e risalendo i decenni dai Fugs a Sun Ra, da Klaus Schulze, i Faust e gli Ash Ra Tempel a Florian Fricke e Beaver & Krause, dai Red Crayola e Tom Rapp a Wendy Carlos e i Residents. Senza dimenticare gli sbandati in giacca e cravatta come Terry Riley e La Monte Young e i numi tutelari John Cage, Edgard Varèse e Pierre Schaeffer. FRICCHETTONI di tutto il mondo unitevi! Due giorni di musiche apolidi, senza patria; di musiche strane e stranianti, di viaggi lunari nell’elettronica più «space»; due giorni di sperimentazioni e azzardi, di musica più o meno concreta, di improvvisazioni e dj set, senza filo e senza rete. Appuntamento domani e domenica per la primissima del «Freaky Shit Festival», organizzato da Spettro, il locale di via Soldini 51 che è già diventato un punto di riferimento per chi non si accontenta dei soliti «beat», e dall’etichetta discografica Troglosound, braccio armato e creativo di Virginia Genta e David Vanzan, i titolari di quel progetto Jooklo che attraverso le sue mille e una incarnazioni tiene viva la fiamma dell’improvvisazione più dionisiaca e feroce. «Una casa per gli artisti che non hanno una casa - racconta Michele Bornati, una delle tante anime di Spettro e reduce dall’esperienza maturata con Villa No - Una prima volta anche per noi, che ha l’obiettivo di mettere in contatto realtà vicine musicalmente parlando ma che magari faticano a fare rete. Tanto coraggio, tanta voglia di esplorare il vasto cosmo dei generi non generi, che è vivo e stimolante più che mai; e celebrare la diversità, e la molteplicità, all’insegna della condivisione totale: senza agenti e senza agenzie, senza intermediari e senza sponsor, con un approccio no-profit». I NUMERI. Quattordici live, sette dj set, un giorno e mezzo di concerti. Si inizia domani alle 19 e si tira dritto fino a notte fonda. Domenica si riparte a mezzogiorno con il brunch energetico (curato da Caned Icoda e Infactand Infiction) e il mercatino di vinili (gestito da Volume, negozio di dischi e di libri di Milano) e poi si va avanti fino a tarda sera. «Suoni oltre le etichette, non catalogabili - spiega Virginia Genta, che ha curato anche l’artwork e sarà di nuovo in città, dal 18 aprile al 4 maggio, con una mostra di opere e disegni allestita alla galleria Spazio Contemporanea di Corsetto Sant’Agata - C’è un mondo parallelo di ricercatori e sperimentatori che, in un panorama sempre più ingessato, ha bisogno di avere degli approdi sicuri ai quali fare riferimento. Per creare delle connessioni sane e rinforzarle, per non sentirsi soli». QUALCHE NOME? Oltre ai Jooklo, sul palco alle 13 di domenica in versione Age, ci saranno i norvegesi Miman, band acustica dall’anima folk-psichedelica, il collettivo Metabolismus, «vintagisti» dei sintetizzatori in arrivo da Stoccarda, gli olandesi Red Brut, gli italiani Sfulmini e Interlingua, oltre ai dj Notzel, Octatanz e Giorgio Gabber. Biglietti. Pass per i due giorni 20 euro. Biglietto singolo: sabato 15 euro, domenica 10; spettrovenue@gmail.com. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luca Canini
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