26 febbraio 2020

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23.01.2020

Frizza, sul podio con Beethoven «Torno a casa e alle mie origini»

Il direttore d’orchestra bresciano Riccardo Frizza sarà sul podio del Grande mercoledì 29 gennaio
Il direttore d’orchestra bresciano Riccardo Frizza sarà sul podio del Grande mercoledì 29 gennaio

Sarà un concerto davvero speciale. E per più di un motivo. L’appuntamento è per mercoledì 29, alle ore 20.30 al Teatro Grande, per l’apertura del nuovo semestre di programmazione. Alla guida dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino ci sarà il bresciano Riccardo Frizza, uno dei più apprezzati direttori italiani a livello internazionale. Frizza salirà sul podio nella sua Brescia e sarà affiancato da una giovane ma straordinaria solista al violino: l’italorumena Anna Tifu. I due saranno impegnati in un programma interamente dedicato a Ludwig van Beethoven, a 250 anni della nascita, con l’Ouverture in fa minore op. 84 «Egmont», il Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 61 e la Sinfonia n. 5 in do minore op. 67. «Ho voluto iniziare il concerto proprio con l’Ouverture “Egmont” non solo perché sono molto legato a questo pezzo, ma anche perché questa è stata la prima Ouverture che ho diretto a Brescia, ormai molti anni fa. “Egmont” era tra l’altro il nome della Fondazione che gestiva l’orchestra di giovani strumentisti con i quali abbiamo poi realizzato a Brescia l’integrale delle Sinfonie di Ludwig van Beethoven. Quindi per me è una sorta di ritorno alle origini e soprattutto vuole essere un omaggio alla mia città. E poi c’è in programma una Sinfonia, la Quinta di Beethoven, che è uno dei capisaldi della letteratura musicale. Credo proprio che la conoscano tutti: anziani, giovani e bimbi; uno dei brani musicali che sono ormai diventati parte del nostro Dna». UN AMORE per le Sinfonie di Beethoven che Frizza non ha abbandonato nel corso della sua carriera, restando legato a doppio filo a quella prima ispirazione. «Negli anni ho continuato a dirigere Beethoven in tutto il mondo - conferma Frizza - Ad esempio quest’estate ho tenuto una masterclass in Catalogna alla quale hanno partecipato giovani musicisti arrivati da tutto il mondo. L’abbiamo dedicata alla Seconda Sinfonia di Beethoven, che poi naturalmente abbiamo eseguito. Ho sempre un occhio di riguardo per questo autore che credo fondamentale per il pubblico ma anche per noi musicisti, e non solo per il repertorio sinfonico: penso al Beethoven pianistico, a quello cameristico e operistico, con il Fidelio». AL TEATRO GRANDE Riccardo Frizza proporrà anche il Beethoven violinistico, con Anna Tifu solista. «Ho voluto portare a Brescia il Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 61 non solo perché è un brano di straordinaria bellezza, ma anche perché mi sembrava quasi un po’ troppo ovvio proporre un Concerto per pianoforte e orchestra in una città dove il pianoforte ha già una presenza e un’importanza molto forti. Non avevo ancora avuto l’opportunità di collaborare con Anna Tifu, che conosco naturalmente per fama e per talento. Non vedo l’ora di provare e presentare con lei questo straordinario Concerto, bellissimo ma anche pieno di difficoltà tecniche. Basti pensare al primo movimento che Beethoven ha concepito giocando su scale ascendenti e discendenti poi elaborate e variate, che però rimangono il concetto fondamentale di questo Concerto. Sarà un’esperienza intensa». Riccardo Frizza dopo l’impegno bresciano sarà di nuovo all’estero: è appena tornato da Budapest per un concerto tutto dedicato a Richard Strauss e a Budapest tornerà presto per una Sonnambula di Vincenzo Bellini in forma di concerto; poi per il Viaggio a Reims di Gioacchino Rossini che dirigerà a Colonia. Per lui una primavera quanto mai varia tra repertorio concertistico e operistico. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luigi Fertonani
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