25 aprile 2019

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17.03.2019

Gia, Anna Geniushene omaggia i classici

La ventottenne pianista russa Anna Geniushene
La ventottenne pianista russa Anna Geniushene

Nuovo concerto della stagione della Gia – Giovani Interpreti Associati – oggi alle 18 in San Barnaba con la ventottenne pianista russa Anna Geniushene, impegnata in un ampio programma che partirà dal Preludio e Fuga in sol diesis minore dal I Libro del Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach e proseguirà nella prima parte con la Sonata in mi bemolle maggiore op. 31 n. 3 di Ludwig van Beethoven e gli Études Tableaux op. 33 di Sergej Rachmaninov. NELLA SECONDA parte si prosegue con la grande scuola russa, con Dialogue op. 72 n. 8 e Scherzo «à la Russe» op. 1 n.1 di Pëtr Il’ic Ciajkovskij, concludendo con la Sonata op. 84 n. 8 di Sergej Prokof’ev. Di particolare interesse proprio quest’ultimo brano, benché appartenga agli anni giovanili del compositore russo: composta nel 1917, reca il sottotitolo «D’après des vieux cahiers» (da vecchi quaderni), la Sonata non presenta particolari caratteri innovativi, ma è articolata in un unico movimento e si apre con un forte slancio che lascia poi il posto a un secondo tema di delicato lirismo; straordinaria la tensione che permette al pianista una conclusione brillante e luminosa della Sonata. Anna Geniushene, nata a Mosca, ha iniziato la sua carriera di solista all’età di sei anni. Si è diplomata al Conservatorio di Stato di Mosca quattro anni fa e lo scorso anno ha completato i suoi masters alla Royal Academy of Music di Londra. Sempre nel 2018 Anna Geniushene è stata finalista al Concorso internazionale di Leeds, ma nel 2017 si è aggiudicata il terzo premio al Concorso internazionale «Ferruccio Busoni» di Bolzano, vincendo anche i premi speciali per la Musica da Camera, il premio del Pubblico e della Giuria juniores; quest’ultimo le ha offerto la possibilità di suonare con Grigory Sokolov. Anna si è esibita in molte sale da concerto prestigiose quali la Sala Grande del Conservatorio di Mosca, la Konzerthaus «Neue Welt», la Schumann Haus a Zwickau e la Chamber Hall of Berliner Philarmonie. Scelta per l’International Musicians Seminar al Prussia Cove e per l’Imogen Cooper Music Trust, qui ha lavorato con artisti tra cui Ferenc Rados, Imogen Cooper, Kirill Gerstein, Rita Wagner, Klaus Hellwig, Pavel Nersessian e Steven Osborne. Si dedica attivamente anche alla musica da camera, suonando spesso in duo pianistico anche col marito, Lukas Geniusas. •

Luigi Fertonani
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