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13.12.2019 Tags: Musica

Giovanna Marini
Voce e chitarra
in nome del popolo

Classe 1937, Giovanna Marini oltre che cantautrice è  folklorista e ricercatrice etnomusicaleFrancesco De Gregori e Giovanna Marini: grandi musicisti romani
Classe 1937, Giovanna Marini oltre che cantautrice è folklorista e ricercatrice etnomusicaleFrancesco De Gregori e Giovanna Marini: grandi musicisti romani

Due giornate bresciane per Giovanna Marini, famosa protagonista della ricerca sul canto popolare italiano. Ed è il Conservatorio «Luca Marenzio» ad averla invitata, anzitutto per tenere un seminario che inizia stamane dalle 10 al Salone Da Cemmo e che si protrarrà anche nella giornata di domani, fino alle 16. Per informazioni si può contattare il docente referente, Corrado Guarino (corrado_guarino@fastwebnet.it), l’Ufficio Produzione Artistica del Conservatorio (030 2886711; produzioneartistica@conservatorio.brescia.it) e visitare il sito www.consbs.it. Il tema scelto da Giovanna Marini per l’incontro è «Vocalità e tradizione orale», nell’ambito della rassegna Spazio Marenzio del Conservatorio e si indagherà appunto il rapporto fra vocalità e tradizione esaminando vari punti che vanno dalla descrizione dei modi agli esercizi sugli intervalli e alle differenze fra modi e scale; non mancheranno cenni sulle strutture musicali extraeuropee, dai Raga indiani ai Macam della musica araba. E per la cultura musicale europea le differenze fra in sistema non temperato e quello temperato ma anche l’impostazione della voce, le differenze fra il canto classico e il canto contadino, la sovrapposizione delle linee del canto e altri argomenti ancora. Non sarà però un’esposizione puramente teorica perché Giovanna Marini proporrà tutta una serie di esempi pratici, sia d’ascolto che di canto. Il seminario è gratuito per gli allievi interni al Conservatorio e alle scuole convenzionate, per gli studenti esterni è prevista una quota di partecipazione. DOMANI alle 20.45 il concerto gratuito San Barnaba con Giovanna Marini voce e chitarra, concerto nel quale l’artista proporrà naturalmente tutta una serie di brani di derivazione popolare. Nata nel 1937, la Marini è non solo una chitarrista e cantante ma anche compositrice, protagonista della «ricerca sul campo» del repertorio popolare italiano. Si è diplomata in chitarra classica nel 1959 e si è poi perfezionata con Andrès Segovia, e dall’inizio degli anni Sessanta ha frequentato intellettuali come Pierpaolo Pasolini, Diego Carpitella, Roberto Leydi e Gianni Bosio e con loro ha collaborato per decenni come arrangiatrice e performer. Come solista ha iniziato la sua attività negli anni Settanta, proponendo recital in cui si alternano brani da lei scritti con rielaborazioni di canti tradizionali. Fra i fondatori della Scuola di musica Popolare del Testaccio a Roma, nel 1976 ha dato vita a un quartetto col quale ha approfondito le possibilità espressive della voce femminile. È anche attiva come compositrice di musiche di scena per il teatro e ha sempre coniugato il profondo interesse per la cultura popolare con la passione politica e pacifista: sua la canzone «I treni per Reggio Calabria», come il «Lamento per la morte di Pasolini»; ha collaborato spesso con Francesco De Gregori, col quale ha inciso l’album «Il fischio del vapore». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luigi Fertonani
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