20 ottobre 2019

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23.05.2019

«Giuseppe Anedda» Quintetto Fuori Luogo

Il Quintetto a plettro «Giuseppe Anedda» in scena questa sera
Il Quintetto a plettro «Giuseppe Anedda» in scena questa sera

Nella chiesa di San Cesario, nell’omonima borgata di Nave, prosegue alle 21 la rassegna Fuori Luogo col Quintetto a plettro «Giuseppe Anedda» formato da Emanuele Buzi e Michele Mucci al mandolino, Valdimiro Buzi alla mandola, Andrea Pace alla chitarra e Emiliano Piccolini al contrabbasso. Il programma della serata inizierà con una serie di trascrizioni da brani famosi come due Ouvertures da opere rossiniane fra cui quella del Barbiere di Siviglia cui seguiranno Mediterranea di Luciano Bellini, quindi una serie di tre celebri brani di Astor Piazzolla con «Fugata», «Oblivion» e «Zita» per concludere il programma con un medley che comprende alcuni dei temi più famosi delle colonne sonore scritte da Ennio Morricone. Il Quintetto a plettro «Giuseppe Anedda» è nato come omaggio al grande mandolinista che ha dedicato la sua vita alla diffusione e alla rivalutazione del mandolino. La formazione, nei suoi dieci anni di attività concertistica, si è conquistato un posto d’onore nel panorama internazionale come formazione di grande prestigio. I suoi componenti sono affermati solisti e docenti, e vantano collaborazioni con le principali istituzioni musicali italiane: come Quintetto di sono esibiti in Italia ma anche all’estero, dalla Spagna al Portogallo, dall’Austria alla Francia, dalla Germania al Giappone; hanno tenuto uno dei Concerti del Quirinale nella Cappella Paolina, trasmesso in diretta radiofonica su Radio Rai Tre. Il Quintetto «Anedda» sta realizzando un cd che sarà pubblicato dalla Brilliant Classics e dedicato alle più note Ouvertures di Gioacchino Rossini, di cui darà a Nave un piccolo saggio. COME SEMPRE la rassegna Fuori Luogo diretta da Dorina Frati ha scelto come sede per il concerto un sito molto particolare: l’antica chiesetta dedicata a San Cesario, con l’antica casa canonica, è particolarmente lontana nel tempo; è di fondazione addirittura longobarda e nella muratura della sua facciata si conservano tra l’altro frammenti scolpiti dell’epoca. A lato della chiesetta sorge un massiccio campanile seicentesco in pietra, offerto dai cartai del paese: nei secoli era anche la torre usata per convocare le adunanze del paese. Il concerto è come sempre a ingresso libero. •

L.FERT.
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