16 settembre 2019

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19.04.2019

Gli astri di Giuradei: pop «extraterrestre e profondo»

Ettore Giuradei il 28 alla Latteria: una «première a numero chiuso»
Ettore Giuradei il 28 alla Latteria: una «première a numero chiuso»

Ritorno al passato (solista). Ma con la testa proiettata nel futuro: nuovi suoni, nuove influenze, «dal Bowie mitteleuropeo di “Low“ e del Badalamenti di Twin Peaks». Su di giri per la folgorante esperienza con i Dunk, previo incontro con l’estro creativo di Giacomo Papetti e Fidel Fogaroli (già con i Verdena), Ettore Giuradei le ha condensate in «7 Astri», singolo estemporaneo che apre la strada al disco in uscita in autunno: etichetta Freecom/UMA Records sotto l’egida del nuovo collettivo Casa Molloy. Etereo, sperimentale, intriso di sensazioni che rimandano alla sensibilità di gruppi come Sigur Rós o Massive Internal Complications, il brano è il risultato di un’orchestrazione live diretta da Paolo «Blodio» Fappani e Ronnie Amighetti (Le KlubHaus) che Giuradei descrive attraverso «tratti di trascendenza musicale». Con riferimento, spiega, «alla volontà di affrancarsi dal concetto di musica pop come forma di puro intrattenimento e spettacolo»: è invece un «veicolo per vedere se riusciamo ancora a provare emozioni profonde». Filo conduttore che farà da sottofondo al nuovo album (al momento senza titolo ufficiale), in cui a una serie di brani inediti «ispirati da una vena intimista, da un desiderio personale di esplorare soluzioni legate a un songwriting soft e al tempo stesso “extraterrestre“», il cantautore bresciano (1981) affiancherà alcune schegge del passato reinterpretate dalla rinnovata direzione stilistica. «Sono tornato in studio con l’idea di fare una cosa alla De André, cantautorale ma sempre spiazzante, e un po’ anche alla Neil Young, cioè totalmente istintiva. L’alchimia con Giacomo e Fidel è stata istantanea e in due giorni abbiamo registrato l’80% dei pezzi…Devo molto per questo ritorno anche a Luca Borsetti, già in prima linea nel progetto Dunk: mi ha spinto a rilanciarmi nella veste di cantautore». Che il 28 aprile troverà la sua dimensione (e viste le connessioni, non poteva essere altrimenti) alla Latteria Molloy, per una «première a numero chiuso o una prova generale a porte aperte» in cui Giuradei - tra canzoni, poesie e le fotografie di Margherita Maniscalco – darà vita a un concerto intimo e crepuscolare: presenterà i suoi brani di ieri e di oggi, evocando le atmosfere di domani. •

E.ZUP.
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