29 marzo 2020

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24.02.2020

Gurubanana e Nana Bang: il rock alternativo raddoppia

Ferrario, Fusari, Mondini e Cogno: Gurubanana e Nana Bang pronti per una nuova avventura
Ferrario, Fusari, Mondini e Cogno: Gurubanana e Nana Bang pronti per una nuova avventura

Due band, due album, le stesse identità ed istanze creative. Da una parte Gurubanana, sodalizio nato nel 2008 dalla strana coppia formata dal bluesman bresciano Andrea Fusari con Giovanni Ferrario, vecchia conoscenza del panorama alternative rock locale, partito negli anni '80 da Montichiari con i Views per una carriera approdata a prestigiosi ruoli di prroduttore e sideman di lusso per big come Pj Harvey e John Parish. Dall'altra Nana Bang, side project messo in piedi dallo stesso Fusari con il batterista Beppe Mondini alla ricerca di un sound ancor più grezzo. Garage pop psichedelico per i primi, weird folk in chiave lo-fi per i secondi. Oggi, l'idea di affiancare le due sigle, pubblicando i rispettivi terzi album in uno «split»: «Ear refill» per i Guru, «Life of an ant» per i Nana, uniti insieme in un doppio cd in uscita l’1 marzo. Domenica 8 marzo è in programma la presentazione live al Caffè Letterario Primo Piano di Brescia: immancabile tappa cittadina per un tour che naturalmente i due ensemble affronteranno insieme, con una line up a quattro in cui a Fusari (voce e chitarra), Ferrario (basso e tastiere) e Mondini (batteria) si uniranno le chitarre di Andrea Cogno. È IL NUOVO, avvincente capitolo di un duplice progetto partito nel 2008 sotto l'ideale guida spirituale di Kevin Ayers, eccentrica scheggia impazzita dello psych-rock britannico, autore nel 1975 del brano «Guru Banana» da cui Fusari e Ferrario han preso in prestito il nome per la loro avventura in comune. Coppia sulla carta male assortita, un cantante blues di stampo tradizionale proveniente dagli Impossiblues di Sergio Benzo Benzoni e un frontman abituato al lato oscuro del rock psichedelico e d'autore: ma che alla prova dei fatti ha dimostrato di funzionare, sia con il debutto eponimo targato 2008 che con il sequel «Karmasoda» del 2011. Due anni dopo, la nascita collaterale di Nana Bang: sound primitivo e minimale, un album nel 2013, l'ep «Space is a cake» l'anno dopo e il secondo lavoro «In a nutshell». Ora il comeback congiunto. «Sì, terzo album per entrambe le formazioni: abbiamo deciso di farli uscire in contemporanea, anzi uniti perché nati dal medesimo impulso – spiega Andrea Fusari -. Alla base una visione eccentrica della realtà, uno studio sul conportamento umano che alimenta la logica dell'assurdo, la ricerca dell'ironia tra le eccezioni anziché le regole». Mondini ha suonato con Cogno in «Ear refill»; Ferrario ha rielaborato il disco di Nana Bang con basso, tastiere ed effetti elettronici. «SENTIVO il bisogno di scrivere, la mancanza di qualcosa, la spinta dal vuoto esterno ed interno a me stesso – spiega Fusari -. Le canzoni mi hanno tormentato giorno e notte, sono stato costretto a pubblicarle, Non sono ancora in grado di percepire quanto il mio immaginario possa risultare stimolante, utile a superare la soglia vegetativa di qualcuno». Il risultato? Per Fusari è una doppia soddisfazione: «Due concept, ma anche una specie di greatest hits da una realtà parallela per una band apolide e metamorfica come la nostra». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Claudio Andrizzi
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