23 febbraio 2020

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16.01.2020

«I colori del jazz» con Gibellini

Bruno Marini, Valerio Abeni e Sandro Gibellini questa sera al Der Mast, in via CarducciIl chitarrista bresciano, attivo in ambito jazz dal 1979, è autodidatta
Bruno Marini, Valerio Abeni e Sandro Gibellini questa sera al Der Mast, in via CarducciIl chitarrista bresciano, attivo in ambito jazz dal 1979, è autodidatta

«I colori del jazz» esplodono al Der Mast di via Carducci, dipingendo trame multiformi e fantasie policromatiche in bilico fra musica, arte e nuove visioni: stasera ad aprire col botto la rassegna organizzata dall’associazione Jazzontheroad (con il sostegno di Circuito C.L.A.P.S) sarà Sandro Gibellini, leggenda della chitarra jazz che torna nella «sua» Brescia per presentare il progetto «Organ trio», che lo vedrà esibirsi affiancato da altri due fuoriclasse dei rispettivi strumenti, ovvero Bruno Marini (all’organo Hammond) e Valerio Abeni, alla batteria. MANTENENDO un elevato tasso di swing e di blues, il trio darà vita a una rielaborazione di brani attinti dal repertorio più tipicamente hard bop (scritti da autori come Kenny Dorham o Horace Silver) per poi sconfinare in altri territori sonori, da Wayne Shorter a Cole Porter... Considerato una delle colonne portanti del jazz italiano, tra i chitarristi più apprezzati anche in ambito internazionale per le sue doti di eccellente solista e sensibile accompagnatore, Gibellini nell’arco della sua carriera, dal 1979 a oggi, ha guidato svariati gruppi e suonato come sideman con musicisti del calibro di Lee Konitz, Al Grey, Larry Schneider, Dave Schnitter, Sal Nistico, giusto per citarne alcuni, esibendosi sui palchi dei più importanti festival del mondo. Il concerto, che sarà impreziosito dall’esposizione di alcune opere dell’artista Annamaria Gallo, inizia alle 21: ingresso 12 euro, 10 euro il ridotto per tesserati Jazzontheroad 2019/2020, under30 e studenti del Conservatorio; prenotazione posti: 392 489 0202 o via mail a info@dermast.art. L’APPUNTAMENTO con «I colori del jazz» si rinnoverà il 13 febbraio nel segno del sassofonista Andrea Ayassot, tra i più originali del panorama europeo, che suonerà in quartetto con Alfonso Santimone (pianoforte), Giulio Corini (contrabbasso) e Nelide Bandello (batteria), dando continuità all’obiettivo della rassegna, ribadito dal direttore artistico Francesco Schettino: «Creare un ‘gioco’ fondato sulla ricerca di una relazione cromestesica che consente, attraverso suggestioni sensoriali, di associare i colori alla musica, stimolando lo spettatore a interpretare le emozioni che provengono dall’ascolto…». «Una scelta - spiega Schettino - nata dall’esigenza di mettere in evidenza le diverse sfaccettature e tonalità di cui il jazz si compone, nonché le diverse emozioni, spesso anche divergenti, che queste sono in grado di suscitare nell'ascoltatore». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Elia Zupelli
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